Il dolore
A Mercantia spazio a Kilin e Chimienti
CERTALDO. Come avviene già da alcune edizioni, all'interno di Mercantia troverà spazio anche l'arte contemporanea. In occasione della "Festa dei Miracoli", domani alle 19, con una performance dal...
CERTALDO. Come avviene già da alcune edizioni, all'interno di Mercantia troverà spazio anche l'arte contemporanea. In occasione della "Festa dei Miracoli", domani alle 19, con una performance dal vivo si inaugurerà in Palazzo Pretorio la duplice mostra di Francesco Chimienti e di Konstantin Kilin dal titolo "Il sapore antico del rito".
Il lavoro di Chimienti "I segni, ritmo e spazio del tempo" si incontrerà, grazie anche ad una performance nuova per ognuna delle cinque sere del festival con i "Quadri-gioielli, lo stile dello zar" di Kilin, nelle sale del primo piano di Palazzo Pretorio dove la mostra resterà allestita fino al 8 settembre.
«Il tema di Mercantia 2014 è il "miracolo" - spiega Chimienti - e l'entusiasmo e l'energia, i miracoli e la magia erano molto più familiari nella stagione in cui gli uomini non avevano la pretesa di essere i padroni del mondo e dove la razionalità non era una verità assoluta, gli uomini vivevano come piccole parti di un grande mondo che incuteva loro timore e che andava propiziato». Da qui la scelta di una mostra - installazione, impregnata di segni atavici, dedicata alla ritualità. Nelle sale da lui curate Chimienti esporrà i suoi menhir, stele ricoperta di oro che simboleggia l'unione "divina" tra cielo e terra, le sue "primedame", dame giganti di vetro nate per contenere vino e rielaborate di materiale. Konstantin Kilin fonde invece nelle sue opere la pittura contemporanea e il raffinato lavoro di ricamo tipico della tradizione russa.
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