Gioco
Autovelox fuori legge o spenti in fumo decine di migliaia di euro
La Prefettura ne ha autorizzati 45 ma appena 7 sono in funzione, altri 2 in arrivo a Castelfiorentino Black-out dovuto a cambi di normative e scelte dei Comuni, sprecati i soldi dell’installazione
EMPOLI. Molti degli autovelox fissi presenti nell’Empolese Valdelsa non funzionano, o meglio, non vengono attivati. Nuove normative e burocrazia li hanno quasi messi al bando. Gioia per gli automobilisti? Appena un po’, visto che lo spreco di soldi pubblici deve fare riflettere anche loro. La Prefettura con gli strumenti di Google Map ha creato una cartografia delle postazioni della provincia di Firenze, compreso il territorio dell’Empolese Valdelsa.
Secondo la mappa nella nostra area sarebbero 45 le postazioni fisse (il cui costo di installazione è di almeno 10mila euro ciascuna) per il rilevamento automatico della velocità, compresi quelli sulla Fi-Pi-Li. Ma in funzione ce ne sono sette, che saliranno a nove con l’imminente attivazione delle due macchinette di Castelfiorentino. Cosa è successo è presto detto. Nel 2010 di questi 45 punti di controllo approvati ne erano stati attivati più della metà. Poi la direttiva del nuovo codice della strada ha creato la magagna dicendo, in pratica, che gli autovelox possono essere utilizzati solo rispettando determinate condizioni (e mettendo così fuorilegge quelli già esistenti). Come per esempio l’essere segnalati bene e molto prima (almeno un chilometro) e senza che esistano intersezioni viarie tra il cartello di avviso e la postazione. Una normativa che anche nel circondario ha generato grandi problemi e contestazioni di multe da parte dei cittadini che hanno portato i Comuni a spegnerli, adattarli alla normativa o metterne di nuovi spendendo ancora. Qualche amministrazione si è adeguata, è ricorsa agli speed check, gli autovelox arancioni che non hanno bisogno del cartello di segnalazione. Non possono però ospitare misuratori fissi ma solo quelli mobili in dotazione alle pattuglie che devono essere presenti al momento dell’infrazione.
A Montespertoli il sindaco Mangani ha spiegato che «nel territorio le postazioni fisse sono quattro (Google Map ne segna di più, addirittura dieci su tutto il territorio, ndc) ma non sono attive in automatico, serve che sia presente la polizia». Di fatto gli autovelox classici, gli autobox a scatola ma anche i Traffiphot a palo verticale, costellano ancora le nostre strade. E quelli utilizzati, a norma diciamo, sono pochi. Caso emblematico a Fucecchio dove le postazioni sono sette ma ne funziona una: a San Pierino, mentre a Botteghe, Querce, Vedute, a Cinelli, su via Fiorentina e sulla Circonvallazione sono spente. E negli altri comuni? A Vinci non viene usato l’autobox di Petroio, ma sono attivi su via Pietramarina e sulla provinciale 13 di Mercatale (dove è collocato un Traffiphot). Non ci sono postazioni a Empoli attive al momento come ci ha riferito il comune (la Prefettura indica però presenti quelli della Fi-Pi-Li e uno sulla 429), a Capraia e Limite non ci sono proprio, nel territorio di Montaione e Gambassi il comando di polizia municipale unificato dice di avere un solo autovelox (a Comiti) per altro spento.
A Cerreto ne sono attivi solo due: a Gavena sulla provinciale Pisana e sulla Francesca in località Goretti. Da Certaldo il Comune fa sapere che sono stati predisposti tre autovelox: in via Toscana, via Caduti del Lavoro e via Fiorentina ma gli accertamenti vengono svolti di solito col telelaser. Sulla mappa di google nel comune di Certaldo però postazioni fisse sono segnalate anche sul tratto della 429. Stessa cosa anche per il comune di Castelfiorentino (come a Malacoda e Cambiano), e la Prefettura indica una postazione fissa anche in via Sanminiatese, a Madonna della Tosse. Il Comune dal canto suo spiega che questi autovelox non sono in funzione, ma ne verranno attivati due a breve in via Bacci e via Barbieri. E poi c’è Montelupo dove resta spento il Traffiphot sulla Tosco Romagnola nella zona industriale e di fatto in funzione c’è solo quello di Sanminiatello (spostato tempo fa per essere a norma). Insomma, da un lato la mappa della Prefettura che indica nella nostra zona più di 40 postazioni. Dall’altro la realtà di quelle utilizzate è ben diversa. La normativa ha di fatto mandato in fumo soldi pubblici.
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