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Libri, tetti di spesa sforati tanto non ci sono sanzioni

Libri, tetti di spesa sforati tanto non ci sono sanzioni

Vicenda paradossale uguale a quel del Pos: nel 90% delle liste per le prime classi degli istituti superiori i limiti imposti dal ministero non vengono rispettati

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EMPOLI. Quasi il 90% delle liste dei libri di testo nelle future settantasette prime superiori del circondario superano i limiti di spesa fissati dal ministero dell'istruzione. Come ogni anno, dunque, il problema si ripropone in maniera allarmante. Anche se per quello venturo sembra essere stato raggiunto un picco mai toccato. Colpa, in molti casi, della revisione al ribasso dei tetti che ha abbattuto i limiti di spesa del 10%. Ma soprattutto della totale assenza di sanzioni previste dal Miur in caso di sforamento. Un po' come nella vicenda relativa ai Pos obbligatori per tutti i commercianti e i professionisti, l'asticella è fissata ma se si oltrepassa non succede niente. La revisione dei limiti prevista per le classi nella quali si adotta una dotazione mista digitale e cartacea – la maggior parte nell'Empolese Valdelsa - dicevamo, ha avuto un impatto decisivo nell'impennata degli sforamenti. Tanto è vero che 36, poco meno della metà, superano i tetti in virtù del loro abbassamento. Non li avrebbero sforati, insomma, un anno fa in assenza del ritocco. Tuttavia, non ci si può limitare a questo aspetto dal momento che in ben 32 classi si va oltre non solo alle nuove soglie, ma anche alle vecchie.

E dunque si torna al punto di partenza: la noncuranza delle norme, rigorosamente senza conseguenze. Nell'ultimo decreto ministeriale che si occupa dei libri di testo, infatti, ci si limita a fissare i limiti aggiungendo solo che nei casi in cui lo sforamento superi il 10% del totale “le relative delibere di adozione dei testi scolastici debbono essere adeguatamente motivate da parte del collegio dei docenti e approvate dal consiglio di istituto”.

Ma entriamo nel dettaglio. Gli sforamenti più importanti (i 32 che superano anche le vecchie soglie imposte dal ministero) riguardano praticamente tutti gli istituti superiori della zona, anche se rimangono differenze sostanziali tra i vari indirizzi. Per quanto riguarda il Virgilio di Empoli, tutte le classi dell'indirizzo artistico fanno parte di questo gruppo con una spesa di 278 euro per i libri di testo (cioè 4 euro in più rispetto ai vecchi limiti e 32 rispetto alle soglie riviste). Al Pontormo la sottolineatura in rosso riguarda solo due prime dello scientifico: la 1B, dove è prevista una spesa di 307 euro (tre in più rispetto alle vecchie soglie e 34 in più sulle nuove), e la 1F, con una spesa di 330 euro (ovvero 10 in più rispetto alle vecchie e 42 rispetto a quelle riviste). Stessa cosa accade al Fermi, dove a sforare tutti i limiti solo la 1A dell'istituto tecnico (305 euro a fronte del vecchio tetto di 304 e del nuovo di 273 euro) e la 1A del professionale servizi commerciali (262 euro contro i 254 previsti l'anno scorso e i 228 del prossimo). La medesima spesa si ravvisa nelle tre classi del professionale per le produzioni industriali e artigianali del Ferraris. Mentre nelle sette nuove prime dell'istituto tecnico si arriva a 323 euro (tre in più della vecchia soglia e 15 della nuova). All'Enriques di Castelfiorentino sfondano i tetti le nove classi dell'alberghiero: 321 euro nell'indirizzo francese e 317 euro in quello tedesco contro i 299 previsti l'anno scorso e i 269 del prossimo. E per finire il caso limite del liceo linguistico paritario Ss. Annunziata di Empoli: qui le matricole spenderanno 401 euro contro i 335 previsti finora e i 301 previsti dal prossimo anno scolastico. Tra le 36 classi dove si sforano i nuovi tetti ma non quelli in vigore dal 2012 sono le nove prime del classico e linguistico del Virgilio, le tre del Brunelleschi, le rimanenti 6 scientifico.

Marco Pagli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web