Gioco
Un nuovo villaggio nel “ghetto” ex Saffa scattano i lavori
Al via con due anni di ritardo la realizzazione della fognatura Poi toccherà alle demolizioni, il cantiere andrà avanti 10 anni
FUCECCHIO. Via alla trasformazione del ghetto in un nuovo villaggio. Stavolta il recupero dell’area ex Saffa di via Dante parte davvero. Entro pochi giorni inizieranno i lavori (a carico del lottizzante) per la realizzazione della nuova fognatura, che partiranno proprio a ridosso di piazza Salvo D’Acquisto, per poi procedere in direzione dei capannoni dell’ex Società anonima fabbriche riunite di fiammiferi (chiusa nel 1979 dopo 73 anni di attività), che oggi ospitano alcune aziende, molte delle quali appartengono a imprenditori cinesi. Poi toccherà alle demolizioni. La convenzione tra il Comune di Fucecchio e la società Hibiscus è stata firmata e anche gli ultimi adempimenti burocratici sono stati definiti, compreso il versamento della prima tranche della garanzia finanziaria da 1,4 milioni di euro.
Dunque, con due anni di ritardo rispetto ai precedenti accordi (e tre anni dopo il via libera definitivo del consiglio comunale), partirà il maxi-cantiere, che avrà una durata decennale e che trasformerà l’area di 56mila metri quadrati nel cuore della città, oggi rifugio di auto abbandonate, cavi sospesi e cumuli di rifiuti, in un villaggio-bio, con 228 case, negozi e tanto verde.
A carico del lottizzante – secondo quanto stabilito dalla convenzione che scandisce anche il cronoprogramma dei lavori in tre step – c’è anche la realizzazione del primo tratto della pista ciclabile che, una volta ultimata, collegherà Fucecchio con Santa Croce sull’Arno: il “troncone” pagato dal privato andrà dall’ex Saffa all’area a verde in prossimità di piazza D’Acquisto.
Il lottizzante cederà gratuitamente al Comune viabilità e piste ciclabili, settemila metri quadrati di parcheggi pubblici, 6.355 mq di aree a verde, la torre Bea (che ospitava la sirena che scandiva la giornata lavorativa), oltre a quattrocento metri quadrati di superficie coperta, altrettanta scoperta, destinate alle attività socio-culturali e un’altra area dove sarà realizzato un asilo nido.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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