Il Tirreno

Empoli

«Stazione più agibile per i disabili»

«Stazione più agibile per i disabili»

Parte la richiesta sulla scia della campagna #vorreiprendereiltreno

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFIORENTINO. Parte anche a Castelfiorentino la campagna di sensibilizzazione #vorreiprendereiltreno, l’hashtag creato dal 26enne cerretese Iacopo Melio che si batte perché anche ai disabili sia possibile utilizzare i servizi pubblici, senza essere bloccati da barriere architettoniche. Alcuni portatori di handicap e sostenitori si sono ritrovati davanti alla stazione, per far conoscere ai cittadini le criticità che esistono a Castelfiorentino. «L’iniziativa è nata per appoggiare la lotta di Iacopo – spiega Stefano Cabras, 54enne personal trainer in una palestra e da anni costretto su una sedia a rotelle – ci siamo sentiti poco tempo fa ed ha accolto con gioia il fatto che anche in altri paesi dell’Empolese ci siano persone che raccolgono i frutti del suo lavoro. Ho pensato che una sorta di abbraccio virtuale che coinvolgesse anche i comuni di Castello, Certaldo e Poggibonsi poteva costituire un aiuto valido alla sua iniziativa». I problemi alla stazione sono tanti, ma i cittadini spesso non vi pongono attenzione: «La prima cosa da valutare – afferma Cabras – è l’accessibilità. Se una persona arriva in macchina, perché spesso oggi il disabile riesce a guidare, parcheggia con il risultato che per scendere si trova in mezzo di strada. Poi, arrivato al punto di accesso vero e proprio, c’è uno scalino». Le difficoltà continuano una volta dentro la struttura: «Per chi non può camminare è impossibile arrivare al binario 2. Infatti c’è solo il sottopassaggio con le scale, e se qualcuno arriva dall’altra parte del ponte, dopo la discesa, ci sono ancora scalini. Insomma, in un modo o nell’altro i treni per Firenze non si prendono».

Critici sono anche gli stessi treni: «Pochissimi hanno le passerelle per i disabili. E quelli che invece li hanno vengono spesso messi a orari assurdi, come alle 10,30 di mattina. Se qualcuno deve andare a lavorare o all’università non ne ha la possibilità».

Cabras ringrazia il vecchio sindaco, la senatrice Laura Cantini che si è presa a cuore la vicenda. «Mi ha fatto sapere che interverrà in Senato sulla questione, ha detto. E aggiunge: «Vorrei che qualcuno, e secondo me Stefano Matteini è la persona adatta, fosse interpellato ogni volta che si fanno interventi pubblici, per testare eventuali problemi per chi ha difficoltà motorie». E proprio Matteini, presente al presidio, conclude: «Abbiamo fatto una mappatura delle barriere architettoniche due o tre anni fa. Purtroppo non sono ancora stati presi provvedimenti».

Tommaso Rigoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini