Il Tirreno

Empoli

SOGNO UNA CITTÀ PIENA DI ARTE E CULTURA

di Riccardo Cardellicchio

di Riccardo Cardellicchio A. nche i vecchi sognano. Io, per esempio, sogno di vedere Fucecchio capoluogo trasformato in una galleria d'arte, permanente. Che possa essere città della poesia, con tanto...

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di Riccardo Cardellicchio

A. nche i vecchi sognano. Io, per esempio, sogno di vedere Fucecchio capoluogo trasformato in una galleria d'arte, permanente. Che possa essere città della poesia, con tanto d'ufficializzazione da parte del consiglio comunale. Che sia palcoscenico, almeno una volta l'anno, di un festival della fiaba e della favola: esiste un neologismo, venuto fuori nel laboratorio di scrittura creativa di Capanne (Montopoli): fiabole. Fiabole per grandi e piccini. E ne è nata un'antologia.

Troppa roba, obietterà qualcuno. Ma io mi ci provo a rivolgermi al sindaco Alessio Spinelli, all'assessore della cultura Daniele Cei, jazzista, e agli altri della giunta comunale. A dire il vero, non tutto del passato è da buttare. Faccio due esempi al tempo del sindaco Florio Talini: il murale "Muro la luna" di Giulio Greco, in viale Buozzi, e la statua Eloisa di Arturo Carmassi, in Rocca Corsini. Due opere di grande pregio, che hanno animato il dibattito culturale anche per la loro collocazione. Allora, si tratterebbe d'andare oltre. Vediamo. La galleria. In attesa di sviluppi, si potrebbero invitare i writer (graffitari) a riempire, con le loro bombolette, i "quadri" dell'altro muro del campo sportivo, quello di viale Carducci. Non dovrebbero dare libero sfogo al loro estro, ma rifarsi alla storia e alle tradizioni locali. Nello stesso tempo, l'amministrazione comunale dovrebbe invitare i commercianti a ospitare, nelle loro vetrine, almeno un'opera di artisti scelti dall'assessorato. Consigliabile, almeno all'inizio, di rifarsi ad artisti della zona: ce ne sono di valore. Non sarebbe male estendere l'invito a quei proprietari che hanno i fondi sfitti. Città della poesia. Come ho detto, dovrebbe essere ufficializzata dal consiglio comunale. Clou nella settimana del 21 marzo, giornata internazionale della poesia. Letture per strade, piazze, locali, con proclamazione del poeta toscano dell'anno, deciso da una giuria popolare, scelta per tempo.Il festival di fiabe e favole dovrebbe vedere in campo un certo numero di autori italiani, da sguinzagliare anche nelle scuole. Punto di riferimento la biblioteca comunale. Indispensabili stand di libri attinenti.

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