Il Tirreno

Empoli

Addio a un secolo di storia chiude il negozio Grazzini

di Alessandro Marmugi
Addio a un secolo di storia chiude il negozio Grazzini

La bottega di casalinghi è stata un punto di riferimento per almeno 3 generazioni compresi tanti ex giocatori dell’Empoli: «È arrivato il momento di fare i nonni»

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EMPOLI. Dopo quasi un secolo di vita l’Antica Ditta Grazzini, storico negozio di casalinghi e articoli da regalo del centro di Empoli si prepara a chiudere i battenti. Il 21 luglio si abbasserà la saracinesca al negozio di via Paladini che è stato uno dei punti di riferimento del giro per tantissime generazioni.

I motivi della chiusura potremmo definirli “anagrafici”, visto che il titolare Mario Giani ha deciso di andare definitivamente in pensione e di dedicarsi a un altro impegnativo mestiere quello di nonno. Ma il ricordo dell’Antica Ditta Grazzini rimarrà intatto nel cuore degli empolesi che sono cresciuti con questo negozio.

Alcuni che lo frequentavano da bambini ancora oggi che hanno ottant’anni puntualmente si presentano per fare qualche acquisto. L’inizio dell’attività infatti risale ai primi anni Venti, quando nella centralissima Piazza Farinata Degli Uberti Augusto Grazzini aprì un negozio di articoli per la casa. «Qualche anno dopo – racconta Giani – fu trasferito in via Giuseppe del Papa, ma il palazzo dove era ubicato fu completamente distrutto dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Pochi anni dopo il conflitto l’attività riaprì in via Paladini dove siamo rimasti fino ad oggi».

Da Augusto Grazzini il nonno, passando per Orlando Giani e infine al figlio Mario con l’aiuto della moglie Laura, l’Antica Ditta ha servito migliaia di empolesi, tra questi anche tanti calciatori dell’Empoli, la squadra del cuore di Mario, che spesso si recavano in “bottega” per acquistare qualcosa. «Mi ricordo di Renzo Ulivieri – racconta Giani – che veniva sempre a comprare delle ampolline infiascate, ma poi anche Ekstrom, Gelain, Montella». Con qualcuno nacque anche un bel rapporto di amicizia come con Francesco Della Monica che fu protagonista di una divertente scommessa.

«Il padre di mia moglie aveva una macelleria e così gli promisi un chilo di bistecche se avesse segnato un gol contro l’Arezzo, lui puntualmente segnò e io gli regalai la carne». Bei tempi, oggi le cose invece sono cambiate, il centro di Empoli non è più quello di una volta e andare avanti è diventato sempre più difficile.

«Chiudiamo perché abbiamo deciso di andare definitivamente in pensione – spiega Giani – purtroppo da un po’ di tempo a questa parte gli affari sono sostanzialmente diminuiti. Le cause? Sicuramente con la crisi economica le gente è portata a spendere meno, inoltre l’apertura del centro commerciale ha tolto tanta clientela al giro. Dal 2008 in poi ho notato un vero e proprio calo sostanziale delle vendite. Sarebbe bello se in centro ci fossero più iniziative ci sono poche attrattive per i clienti. Ora ci riposeremo – conclude – anzi faremo il mestiere più bello del mondo: i nonni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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