Il Tirreno

Empoli

Picchiata e rapinata in auto a 24 anni

La prostituta è riuscita a fornire l’identikit ai carabinieri che hanno arrestato un 46enne di Santa Croce

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FUCECCHIO. L’ha colpita con pugni e testate rompendole il setto nasale e poi ha tentato di violentarla. Il raptus è scattato quando lei, una prostituta 24enne albanese domiciliata a Montecatini Terme, si è rifiutata di proseguire il rapporto sessuale senza preservativo. Il tutto in pieno giorno, alle 11 di mattina, nei boschi di Galleno, nel comune di Fucecchio, una zona tristemente nota per il fenomeno della prostituzione contro il quale si battono da anni forze dell’ordine, sindaci (vedi box) e residenti ormai esasperati. La testimonianza della vittima è stata decisiva e i carabinieri della stazione di Fucecchio hanno arrestato un 46enne di Santa Croce sull’Arno, pluripregiudicato, ritenuto responsabile di rapina aggravata, tentata violenza sessuale, lesioni, nonché di ricettazione di auto.

È il 26 marzo 2014 quando al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe di Empoli arriva una ragazza con lesioni al volto e in altre parti del corpo. Racconta di essere stata picchiata e rapinata da un cliente che avrebbe anche cercato di violentarla. Il personale medico avverte i carabinieri, che raccolgono subito la testimonianza della 24enne. L’aggressore si era presentato a bordo di una Fiat Panda (della quale la ragazza riesce anche a fornire una parte del numero di targa), poi risultata rubata a San Miniato ad un uomo del posto, il giorno precedente.

La giovane vittima, descrive con lucidità il susseguirsi di quei momenti: l'inizio del rapporto a pagamento, che poi diventa violento e non più consensuale perché lui si toglie il profilattico e lei non vuole andare avanti. Un rifiuto che scatena l’ira del 46enne che la colpisce con pugni e testate al volto all'interno dell'abitacolo, mentre grida «ci sono già stato in carcere per una donna», schiumando rabbia. Lei tenta di reagire, ma viene sopraffatta dalla violenza dell’uomo. E allora la 24enne si gioca la carta dell’astuzia: «Stanno per arrivare i miei protettori». È un bluff, ma manda in tilt l’aggressore, che la scarica ai margini della strada – dopo averle rubato un anello e 200 euro in contanti – e fugge.

La prostituta va all’ospedale di Empoli e poi racconta tutto ai carabinieri, ai quali fornisce anche un identikit.

I militari individuano il possibile aggressore e mostrano la fotografia alla ragazza. Che non ha dubbi: «È lui» assicura mentre scoppia a piangere, di fronte a un’immagine che la fa ripiombare nell’incubo.

I militari scavando nel passato del 46enne scoprono che si era reso responsabile di un episodio analogo, sempre nei confronti di una prostituta, e proprio il 18 gennaio scorso era uscito dal carcere di Prato dopo aver scontato la pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione.

Sulla base delle prove acquisite dai carabinieri di Fucecchio, il gip del tribunale di Firenze ha accolto la richiesta del pm Giuseppe Ledda e ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo si trova ora al Don Bosco di Pisa.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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