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Pannelli “fantasma” sulla Mazzoni Ferro

Pannelli “fantasma” sulla Mazzoni Ferro

Barnini in consiglio sul rogo: «La realizzazione dell’impianto non comunicata ai vigili del fuoco»

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EMPOLI. Il sindaco Brenda Barnini ha risposto in consiglio comunale a una domanda di attualità delle consigliere di FabricaComune Dusca Bartoli e Lisa Lavoratorini in merito all’incendio alla Mazzoni Ferro di via del Castelluccio.

Barnini ha riepilogato i fatti: dalla prima richiesta dell’Asl 11 di comunicare, nel primo pomeriggio di mercoledì 3 luglio, alle persone che abitano nella zona immediatamente vicina al sito del rogo l’esigenza, a scopo precauzionale, di chiudere porte e finestre delle case, alla prima ordinanza in cui in serata si vietava il consumo di ortaggi e frutta raccolti nel raggio di 500 metri dall’azienda. Poi il giorno dopo è stata emessa dal sindaco l’ordinanza 91 in cui si prescrivono all’azienda alcuni provvedimenti in tema di sicurezza. Per quanto concerne l’area di ricaduta dei fumi il sindaco Barnini si è basata sulla comunicazione di Arpat. «Stante anche l’incertezza e comunque una certa variabilità nella direzione del vento verificatasi durante l’incendio, l’area di possibile ricaduta dei fumi è stimabile in due zone collocate rispettivamente a NE e a SW rispetto allo stabilimento, ad un distanza compresa tra 200 e 500 metri. In base alle informazioni ricavate dalla elaborazione descritta, saranno valutati congiuntamente tra Arpat ed Asl gli eventuali accertamenti analitici da effettuare nell’area interessata per la verifica dei possibili effetti delle ricadute dei fumi».

«Attendiamo con grande attenzione gli esiti delle analisi che valuteremo con i nostri tecnici appena arriveranno - ha detto Barnini – intanto sulla base di quanto ci ha comunicato il comandato provinciale dei vigili del fuoco di Firenze, le cause dell’incendio non sono state ancora accertate e sono incorso le attività investigative del nucleo di polizia giudiziaria. Da una informativa del 4 luglio, emerge che l’atto autorizzativo di prevenzione incendi del fabbricato andato a fuoco era in regola e che sulla copertura dello stabile risulta installato un impianto fotovoltaico, la cui realizzazione non risulta formalmente nota al comando dei vigili del fuoco, per questo impianto non sono stati osservati i necessari adempimenti previsti. Si tratta di adempimenti fondamentali nei casi di intervento per estinzione incendio analoghi a quello avvento per valutare il pericolo di elettrocuzione cui può essere esposto il vigile del fuoco per la presenza di elementi circuitali di tensione».

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