Sicurezza
Giù dal tetto di Acque, grave un operaio
Il dipendente di una ditta esterna stava facendo un’ispezione sulla copertura che ha ceduto, ha fatto un volo di 10 metri
CERRETO GUIDI. È salito sul cestello per fare un’ispezione sul tetto della centrale di Acque a Bassa. Ha notato delle lastre in fibrocemento spostate. E a quale punto, almeno secondo una prima ricostruzione, è sceso sul tetto per metterle in sicurezza. Ma la copertura ha ceduto. E lui è volato giù da dieci metri, andando a sbattere violentemente su un grosso serbatoio, all’altezza di tre metri, prima di cadere rovinosamente a terra. Renato Casciello, 51 anni, residente a Pescia, dipendente dell’impresa Costruire srl di Montecarlo di Lucca, è ora ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Careggi, dove è arrivato a bordo dell’elisoccorso Pegaso.
L’incidente sul lavoro è accaduto ieri mattina, intorno alle 9.30 nella sede di Acque Spa. E sono stati proprio i dipendenti dell’azienda che gestisce il servizio idrico a dare l’allarme, insieme a un collega di Casciello, che stava effettuando l’intervento insieme a lui e ha assistito al drammatico volo. Sul posto l’automedica di Empoli e un’ambulanza della Pubblica Assistenza, che ha trasportato il ferito fino al campo sportivo di Avane, dove è atterrato l’elisoccorso. Nel frattempo in via 26 Giugno a Bassa sono arrivati i carabinieri cerretesi, i vigili del fuoco del Terrafino e i tecnici della prevenzione sui luoghi di lavori dell’Asl 11, che hanno avviato i rilievi per capire se sono state rispettate le norme sulla sicurezza. Da stabilire se il 51enne indossava l’imbracatura e nel caso che cosa non ha funzionato.
Secondo quanto si è appreso, nei giorni scorsi il forte vento aveva spazzato via alcune lastre in fibrocemento, che erano volate nei campi adiacente alla centrale. Di conseguenza Acque aveva incaricato la ditta edile di Montecarlo di Lucca di effettuare un’ispezione sulla copertura. Ieri mattina gli operai della Costruire srl sono arrivati a Bassa con un autocarro dotato di cestello. E Casciello – nel corso della verifica – avrebbe notato alcune lastre fuori posto. In realtà – sempre secondo quanto è trapelato, visto che gli accertamenti sono ancora in corso – sarebbero state legate e lasciate sul tetto una ventina d’anni fa, quando fu realizzata la copertura. Poi con il tempo il materiale che le teneva insieme si potrebbe essere deteriorato e il vento dei giorni scorsi avrebbe fatto il resto. Di fatto però l’operaio 51enne è sceso dal cestello ed è salito sul tetto, ma la copertura non ha retto il suo peso. L’impatto – prima col serbatoio e poi col pavimento – è stato violentissimo: l’uomo, che ha perso conoscenza durante i soccorsi, ha riportato vari traumi. È ricoverato nel reparto di rianimazione e la prognosi è riservata.
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