Sicurezza
Rifiuti abbandonati all’ospedale
E nella parte alta si protesta anche per parcheggi e scarsa sicurezza di notte
FUCECCHIO. Immagini non del tutto edificanti arrivano dall'ospedale San Pietro Igneo e dal centro storico di Fucecchio. A spedirle è stato un lettore che domenica mattina si è recato al punto di primo soccorso entrando dalla nuova porta d'ingresso inaugurata lo scorso maggio, utilizzando i due ascensori panoramici che permettono, dal nuovo parcheggio sul costone di via Sotto Valle, di entrare proprio nel cuore del plesso ospedaliero e del centro storico della città.
Lo spettacolo che offriva il cortile interno dell'ospedale proprio allo sbocco del nuovo ingresso non è di certo un bel biglietto da visita: parti di carrozzine per disabili, materassi, cuscini, tubi in plastica, uno scaldabagno, suppellettili e quanto altro, accatastati sopra il marciapiede a pochi metri dall'ingresso del centro trasfusionale.
Una situazione di sicuro temporanea; forse si tratta di un accantonamento provvisorio di materiale in attesa di essere trasportato in discarica, ma che, considerata la location, poteva essere stoccato in un altro spazio del resede, oppure utilizzate delle precauzioni per sottrarlo alla vista dei visitatori anziché "coprirlo" con le auto dell'azienda Asl 11 che sono state parcheggiate a ridosso.
E sempre a proposito di auto parcheggiate che l'amministrazione comunale vorrebbe allontanare dalla parte alta della città, ed in primis da via Castruccio, che grazie alla suddetta nuova porta d'ingresso può considerarsi attigua al plesso ospedaliero, per il momento sembra che il provvedimento esista solo sulla carta. Nella ex via di Sant'Andrea sembra infatti che nessuno si sia reso conto che le auto, nonostante i cartelli da poco installati, non devono essere parcheggiate, anche perché per il momento ci sono stati solo controlli saltuari.
Quello del parcheggio nel centro storico, al momento, sembra non essere la questione più urgente da affrontare. A sentire i residenti, infatti, da un po' di tempo tra la piazza dell'ospedale e piazza Vittorio Veneto non passa inosservato uno strano andirivieni di persone non del posto che tende ogni giorno ad intensificarsi.
C’è stato anche un inizio di rissa , forse un chiarimento tra due gruppi abbastanza acceso durante la notte che farebbe preoccupare di non poco gli abitanti dell'antico borgo.
Un campanello d'allarme che l'amministrazione comunale, auspicano gli ultimi "insuesi" rimasti, non può ignorare, ma che invece al contrario deve indurla a guardare anche oltre gli aspetti specifici del solo piano del traffico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
