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Imprenditore si riconverte e dice no al mercato italiano

Imprenditore si riconverte e dice no al mercato italiano

CERTALDO. «Alle famiglie mancano sempre di più le risorse economiche per fare acquisti, quindi il mercato si riduce. Nel mio settore è più conveniente guardare verso altri mercati». Guido Rossi,...

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CERTALDO. «Alle famiglie mancano sempre di più le risorse economiche per fare acquisti, quindi il mercato si riduce. Nel mio settore è più conveniente guardare verso altri mercati». Guido Rossi, titolare della Ital Trade di Certaldo fondata nel 2003, settima tappa del nostro viaggio con “Gli imprenditori si raccontano” in collaborazione con Cna, parte da questa osservazione per spiegarci i motivi per cui la sua azienda punta forte, e tutto, sull’Est Europa.

La Ital Trade è una ditta individuale con sede in via Don Minzoni che fornisce a paesi come Russia, Ucraina, Bielorussia e Kazakistan utensili per la lavorazione del legno. Apparecchi che servono per la costruzione di mobili, sedie, tavoli e altri materiali lignei. Guido Rossi, laureato in traduzione linguistica, parla perfettamente il russo e ha detto di no al mercato italiano. «E’ una scelta necessaria – spiega l’imprenditore – in Italia potrei vendere gli stessi utensili ma se poi il cittadino non ha i soldi per comprarsi i beni finiti, il guadagno non ci sarebbe. Nei paesi dell’Est in via di sviluppo il legno è una delle principali materie prime, c’è richiesta di utensili per la sua lavorazione e in più il potere di acquisto e la liquidità delle persone non manca. Ecco perché come azienda la mia guarda all’Est Europa, è una prerogativa». L’impresa di Certaldo è una ditta di commercio, si fa costruire i materiali da produttori italiani sui quali pone il proprio marchio, Ital Tools, per poi rivenderli fuori dall’Italia grazie ad una rete commerciale.

«Purtroppo la situazione economica italiana è difficile – continua Rossi – e dunque per molti imprenditori ormai è una necessità quella di puntare sui mercati emergenti cercando di capire il valore aggiunto che la propria azienda può dare alle realtà con le quali commercia. Se come Ital Trade mi fossi focalizzato solo sul mercato italiano oggi probabilmente avrei fatto una brutta fine». «La crisi c’è ed è evidente – conclude – però in Italia è difficile anche fare impresa perché la burocrazia è asfissiante, fa perdere tempo prezioso e i costi da sostenere sono enormi».(f.c.)

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