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Una città su due ruote ecco la rete di piste ciclabili

Una città su due ruote ecco la rete di piste ciclabili

Giunta al lavoro per realizzare un percorso da Ponte a Cappiano fino alla stazione uno lungo l’Arno e un tracciato nel centro verso la piscina e le zone sportive

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FUCECCHIO. Due obiettivi, molto ambiziosi: realizzare un’asse portante da Ponte a Cappiano fino alla stazione ferroviaria di San Miniato e contribuire alla realizzazione della ciclopista dell’Arno, fortemente voluta dalla Regione Toscana. Tra l’altro, queste due piste si unirebbero all’altezza del vecchio ponte sull’Arno tra Fucecchio e San Pierino, proprio all’interno del parco fluviale. Un piano ambizioso quello della nuova giunta comunale fucecchiese, che vuol rendere la cittadina di Montanelli sempre più ciclabile, reperendo i fondi tramite appositi bandi .

« Al momento - spiega il sindaco Spinelli - l’unica pista ciclabile significativa nel territorio comunale è quella che unisce il capoluogo con la frazione di Botteghe. Il nostro progetto ne prevede altre verso San Pierino, verso Torre e verso Ponte a Cappiano. All’interno di Fucecchio realizzeremo una pista ciclabile arginale che collegherà il centro con la piscina e altre in direzione delle zone sportive e delle scuole. E’ un programma ambizioso ma siamo già al lavoro per partecipare ad alcuni bandi che ci permetteranno di finanziare i primi interventi».

Gli interventi, i cui costi ancora non si conoscono, verranno comunque portati avanti per step, per stralci, anche in base al reperimento più o meno rapido delle risorse necessarie.

Già in tempo di primarie Pd lo sfidante Massimo Talini rimarcò a più riprese l'importanza di "ciclopedonalizzare" Fucecchio, anche per rendere la città più vivibile e con meno traffico (e smog). Oggi, a distanza di pochi mesi , è il nuovo sindaco Spinelli a lanciarsi nell'ambizioso progetto di collegare con le due ruote le varie zone del territorio comunale fucecchiese, che è molto ampio e di diverse tipologie.

L'attuale pista ciclabile delle Botteghe, che "costeggia" il cimitero comunale, porta fino al cuore della frazione gialloviola. Se i progetti accennati da Spinelli andassero in porto, sarebbe molto bello che le altre frazioni potessero "godere" della presenza delle piste ciclabili. Allo stesso modo, se venissero collegate le aree pulsanti del centro cittadino, sarebbe possibile sgravare certe arterie molto trafficate da una buona percentuale del traffico giornaliero. Al momento - come accennato in precedenza - si tratta di reperire i fondi necessari, che l'amministrazione cercherà di ottenere partecipando con successo a specifici bandi, sui quali negli uffici di Piazza Amendola stanno già lavorando. Quando ci sarà più chiarezza sui fondi necessari e su quelli a disposizione, si potrà capire qualcosa di più sulle tempistiche degli interventi. Per fare un esempio, l’asse portante della mobilità ciclistica provinciale è quello della ciclopista dell'Arno, sulla quale si innestano le direttrici ciclabili lungo gli assi fluviali principali (Elsa, Padule di Fucecchio, Pesa, Sieve).

Per questa infrastruttura Regione e Province (nel progetto è coinvolta anche quelle di Arezzo e Siena) prevedono di stanziare 9 milioni di euro entro il 2014.

Marco Sabia

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