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Empoli

È la terza esplosione in 19 mesi

È la terza esplosione in 19 mesi

I precedenti: dall’operaio ferito nello scoppio al bambino finito all’ospedale

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EMPOLI. Quella della notte tra mercoledì e ieri è la terza esplosione che si verifica all’interno della Mazzoni Ferro nel giro di poco più di un anno e mezzo. E gli episodi più recenti (anche nel 2003 si registrarono un paio di roghi ravvicinati ai macchinari) – anche se di portata comunque inferiore – avevano fatto salire il livello di preoccupazione della popolazione che vive nelle immediate vicinanze.

Nel settembre scorso un bambino di 9 anni finì all’ospedale. In pieno giorno, in seguito a un principio d’incendio di un impianto, fuoriuscì una nube dall’azienda e il piccolo – che si trovava nelle vicinanze del cancello dell’azienda – accusò un malore. Fu dimesso dopo una notte trascorsa al San Giuseppe. I genitori (la famiglia abita nella zona di via del Castelluccio) protestarono: «Chiederemo ulteriori accertamenti agli organi di controllo, abbiamo paura per la nostra salute».

Nel novembre 2012, invece, un operaio rimase ferito in seguito a un incidente sul lavoro. All’alba si sentì un boato e subito dopo uscì del fumo da un capannone utilizzato come deposito di bombolette pressurizzate da cui l’azienda ricava materiale metallico.

L’esplosione aveva scaraventato a terra il dipendente (poi trasportato in ospedale ma in condizioni non gravi). Nel frattempo altri dipendenti azionarono subito i dispositivi di sicurezza antincendio, domando le fiamme prima che potessero causare conseguenze più gravi, andando ad attaccare anche il resto del materiale presente nel deposito. Alcuni di loro furono medicati per le escoriazioni riportate durante lo spegnimento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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