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Empoli

La storia di Bart, dolce cane abbandonato... con una lettera

La storia di Bart, dolce cane abbandonato... con una lettera

I volontari dell’Arca lo hanno trovato legato al canile con un messaggio di presentazione: il padrone lo ha abbandonato perché cambiava casa. E sui social è già polemica

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EMPOLI. Lo hanno trovato alla7.30 del mattino, legato alla rete del canile. Sono stati i volontari dell’Arca, i primi ad arrivare per iniziare il prezioso servizio di tutti i giorni, a vederlo. Lì, ad attenderli, c’era lui, Bart, un meticcio di taglia medio piccola, di circa 6 anni, con qualche problema alle zampe posterieri. Insieme all’animale, ovviamente impaurito, il corredo di tutte le cuse cose - dal guinzaglio alla spazzola passando per le sue crocchette preferite - e, soprattutto, una lettera.

Una sorta di presentazione, scritta da chi lo aveva lasciato lì ma come se fosse stato lui stesso, Bart, a farlo. Nel messaggio c’era scritto che il suo padrone, che aveva cambiato casa, non poteva più portarlo con sé e lo aveva lasciato lì proprio per questo motivo. Ma che anche lui, Bart, era un cane bravo e giocherellone.

I volontari dell’Arca, ovviamente, si sono subito presi cura di lui, ma anche hanno postato la sua immagine sulla propria pagina Facebook, commentando l’avvenuto non senza amarezza. «Quando l’abbiamo visto sembrava che lui si vergognasse del trattamento “umano” che gli avevano riservato i suoi padroni. Noi non abbiamo mai rifiutato aiuto a chi ce lo ha chiesto e forse adesso Bart poteva già essere in una nuova casa e non al canile. Nella nostra Arca cambiare casa significa trovare una nuova famiglia, perché chi entra da noi è abbandonato».

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