Il dolore
La dirigente lascia la scuola
In pensione Simonetta Ferrini, per 10 anni a capo dell’istituto comprensivo
CERTALDO. Dopo dieci anni da dirigente dell'istituto comprensivo di Certaldo, Simonetta Ferrini, a 64 anni, ha deciso di lasciare il suo incarico. Lo farà a partire dal 2 settembre, quando andrà in pensione. L'annuncio è arrivato lunedì 30 giugno, durante l'ultimo consiglio d'istituto e in seguito c'è stata una cena con amici e colleghi per ricordare questi 10 anni. Presenti alla cena il sindaco, Giacomo Cucini, e il vicesindaco Francesco Dei. Adesso dal provveditorato regionale, a seguito di un concorso tenutosi nel 2013 si attende il nome del prossimo dirigente. Intanto si archiviano così i 10 anni di Ferrini, la 64enne nata a Barberino Val D'Elsa, con un passato da insegnante di lettere nella stessa Certaldo. Assieme a lei, lascia anche per decorrenza dei termini Maria Giusti.
Ferrini ha salutato in pubblico i genitori e gli studenti in occasione della festa dell'istituto comprensivo in piazza Boccaccio, culminata nel video di Happy che strappò lunghi applausi. Al suo fianco c'era l'ex sindaco, Andrea Campinoti, che ringraziò l'istituto comprensivo per l'eccellente lavoro svolto. L'istituto comprensivo di Certaldo comprende la scuole primarie Giosuè Carducci in via della Canonica, la Giovanni Pascoli di Fiano e la Iqbal Masih in piazza della Libertà, le scuole dell'infanzia A.Sturiale di via Amendola e la B.Ciari di via Bruno Ciari e la scuola secondaria di primo grado G.Boccaccio in via Leopardi. Sul proprio profilo Facebook c'è arrivato anche il saluto di don Cristian Domenico Comini che con il suo intervento ha tratteggiato anche il carattere e l'operato decennale della dirigente. «Sono davvero grato perché in questi otto anni di insegnamento presso la scuola pubblica ho potuto sperimentare la sua completa dedizione e fedeltà al suo servizio, oggi sempre più complessa - ha scritto - Ho apprezzato la sua tenacia e la cura con la quale ha saputo prendersi a cuore ed affrontare le situazioni di disagio e di difficoltà di molti alunni e delle loro famiglie e chiaramente anche le inevitabili critiche e giudizi che talora ne sono derivati. Lei è sempre andata avanti nel suo impegno col suo temperamento inconfondibile e schietto che l'ha resa ancor più unica e mi sia permesso...più nostra, più cettardina».
Giacomo Bertelli
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