Toscana
Studenti modello ma non secchioni I sei con 9 in pagella
Ecco i profili dei ragazzi con le medie più alte all’Enriques Le loro “armi segrete”: «Stare molto attenti in aula»
CASTELFIORENTINO. Studiare sì, ma non chiamateli secchioni. Sono sei gli studenti dell’istituto Enriques ad essere stati promossi nella classe successiva con la media superiore al 9. Tutti frequentano il liceo scientifico. Ma c’è un trucco per arrivare a risultati così importanti? A detta dei ragazzi, sembra di sì. «La cosa migliore è stare molto attenti in classe – rivela Tommaso Cortopassi della 4A – e chiedere subito al professore di turno se qualcosa non è chiaro. Facendo in questo modo risulta molto più semplice e veloce ripassare a casa». Gli fa eco Dario Tummiello, 4B: «Il mio metodo di studio è molto intuitivo. Cerco di imparare il più possibile durante le spiegazioni, così poi non devo perdere troppo tempo con i compiti. In questo modo riesco ad avere del tempo libero da passare facendo altro».
A sentire quello che dicono, la scuola è uno dei tanti interessi, ma non bisogna perderci la testa. Se c’è una cosa che accomuna questi ragazzi, infatti, è la voglia di divertirsi impegnandosi nelle attività che appagano di più. «È vero, studio molte ore al giorno – racconta Benedetta Landozzi, che ha finito la 3B – ma non è che faccia solo quello. Appena posso vado fuori a correre, da sola». « Non faccio sport, ma cammino molto, mi rilassa – svela Sofia Barsacchi, 3A – vivo a Montespertoli e nel mio paese ci sono molti posti per passeggiare». C’è anche chi pratica sport a livello agonistico: «Faccio tre allenamenti di basket la settimana, più la partita – spiega Matteo Dal Cin, anche lui 3A – e a volte è capitato che in questi giorni abbia dovuto studiare dopocena, anche se non è una regola fissa. Mi piace molto anche ascoltare musica, cosa che faccio anche mentre studio, e suonare il pianoforte». C’è anche chi è patito di ciclismo: «Fino a due anni fa – sorride Dario – facevo gare di bicicletta e mi allenavo tutti i giorni. Ormai ho dovuto smettere, ma il fine settimana vado sempre a vedere le corse dei miei amici. In più sono un appassionato di scoutismo». Rincara la dose Samuele Bartoli, compagno di classe di Dario in 4B: «Dopo lo studio vado sempre in palestra, dalle 7 alle 9, per scaricarmi».
Tra uno o due anni questi ragazzi si troveranno nel mondo dei grandi, e dovranno scegliere che cosa fare con un diploma che si preannuncia già carico di ottimi voti. La scelta appare comunque scontata: «Ovviamente farò l’università – conferma Matteo – anche se non ho ancora deciso quale. È un problema che affronterò l’anno prossimo, ora solo vacanze». C’è anche chi ha già deciso: «Dopo le superiori vorrei frequentare ingegneria meccanica – ammette Dario – per diventare ingegnere e magari per lavorare nel campo del ciclismo». Stessa cosa per Beatrice: «Finita la scuola farò ingegneria». Anche medicina è tra le facoltà quotate: «Il mio sogno è diventare psichiatra» rivela Sofia. Qualcuno si sta addirittura già preparando: «Qualche volta – ammette Tommaso – studio da solo argomenti di matematica e fisica fuori programma. Vorrei continuare a specializzarmi in queste materie all’università».
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