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Olivi e grano ko ma niente stato di calamità

Dopo il nubifragio di domenica sera molte aziende agricole dell’Empolese Valdelsa - mentre sono alle prese con il ripristino delle tante strade bianche interessate da smottamenti – contano i...

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Dopo il nubifragio di domenica sera molte aziende agricole dell’Empolese Valdelsa - mentre sono alle prese con il ripristino delle tante strade bianche interessate da smottamenti – contano i danni. «Per capire le conseguenze della grandine sui vigneti – spiega Sandro Piccini, responsabile della Confederazione italiana agricoltori a livello di circondario – bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo: il grappolo è ancora molto piccolo e potrebbero anche non esserci ripercussioni gravi». Discorso diverso per quanto riguarda i seminativi: «Per quanto riguarda per esempio il grano duro, ci sarà una diminuzione della qualità ma il maltempo lascerà il segno anche in termini di produzione».

Danneggiati anche gli olivi: «Ma in questo caso – sottolinea Sandro Piccini – il discorso è diverso, perché l’annata era già segnata da un livello qualitativo basso». Come ha sottolineato anche lo stesso responsabile della Cia dell’Empolese Valdelsa, «non ci sono comunque gli estremi per chiedere lo stato di calamità naturale, il cui iter può essere avviato soltanto se viene danneggiata almeno il 35% della produzione. Avranno il risarcimento soltanto le aziende provviste di copertura assicurativa per questo tipo di eventi atmosferici».

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