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Il biogas raddoppia così la discarica si alimenterà da sola

Il biogas raddoppia così la discarica si alimenterà da sola

Publiambiente ha presentato il progetto per Casa Sartori I cittadini possono presentare osservazioni fino al 12 luglio

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MONTESPERTOLI. Publiambiente vuole raddoppiare l’impianto a biogas per la produzione di energia elettrica nel polo impiantistico di trattamento e smaltimento dei rifiuti di Casa Sartori, a una manciata di chilometri dall’abitato di Montespertoli. Il progetto è stato pubblicato sul Bollettino regionale e i cittadini hanno tempo fino al 12 luglio per presentare eventuali osservazioni. Il piano prevede la realizzazione di un nuovo motore endotermico di potenzialità di circa 600 kW, che andrà ad aggiungersi a quello già presente di analoga potenzialità, in uso dal 2008.

«Si tratta di un dispositivo moderno e tecnologicamente avanzato che – assicura l’azienda presieduta da Paolo Regini – sfruttando il gas prodotto in discarica, consentirà di produrre energia elettrica ed acqua calda per gli usi tecnici del sito, coprendone interamente i fabbisogni. L'impianto permetterà di migliorare ancora di più l'efficienza e l'efficacia della valorizzazione del gas di discarica, incrementando gli standard complessivi di qualità del polo, riducendo le emissioni in atmosfera e migliorandone la qualità».

Il progetto sta seguendo l'iter autorizzativo negli uffici dell'Unione dei Comuni: al momento è in corso la procedura di verifica di assoggettabilità alla Valutazione impatto ambientale.

«La configurazione dell’area di trattamento biogas allestita con due impianti di produzione termo-elettrica da 624 kW potrà – si legge nel progetto – con ogni probabilità essere pienamente mantenuta fino al 2021. Oltre questa data il biogas prodotto e captato dalla discarica, potrebbe non essere sufficiente a consentire una marcia conveniente ai due impianti». E a quel punto ci potrà essere una riorganizzazione. Per quanto riguarda la tempistica, Publiambiente punta a completare l’iter e avviare i lavori entro la fine del 2015: «Si prevede di effettuare le procedure di affidamento dei lavori e la realizzazione dell’impianto in un tempo tecnico stimabile in circa 6-8 mesi dall’avvenuta autorizzazione. L’avviamento dell’impianto sarà pressoché immediato a seguito della fine dei lavori di montaggio». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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