Sicurezza
Centinaia di multe in un mese per divieto di sosta a Vinci
Task-force del sindaco Torchia contro il “parcheggio selvaggio” sulle rotatorie di viale Togliatti e negli orari dello spazzamento, ma scatta la protesta
VINCI. Centinaia di multe per divieto di sosta in un mese. Il nuovo sindaco di Vinci Giuseppe Torchia l’aveva rimarcato nel corso della campagna elettorale che avrebbe chiesto un maggiore sforzo agli agenti della polizia municipale per garantire il rispetto delle regole. E, una volta insediatosi, ha mantenuto la promessa.
Scatenando però la protesta dei cittadini, non più abituati alla “tolleranza zero”. E che invece nelle ultime settimane hanno toccato con mano (e con il portafogli) il giro di vite dei vigili, impegnati a controllare con particolare attenzione il rispetto dei divieti di sosta in occasione dello spazzamento strade su tutto il territorio comunale, ma anche a punire gli automobilisti che parcheggiano puntualmente lungo le rotatorie di viale Togliatti a Sovigliana.
Una battaglia che l’amministrazione comunale vinciana ha deciso di condurre fin dai primi giorni del proprio mandato, per garantire una maggiore sicurezza sulle strade e allo stesso tempo per migliorare la qualità del servizio di spazzamento, con gli operatori di Publiambiente che ormai troppo spesso erano costretti a fare lo slalom tra le auto lasciate negli stalli nonostante il divieto in determinate fasce orarie.
Cattive abitudini che in qualche modo – almeno secondo chi ora protesta – venivano tollerate, specialmente negli ultimi tempi, dopo le grandi battaglie – a colpi di contravvenzioni (fino a cinquanta al giorno) che avevano caratterizzato gli anni 2010-11, specialmente su viale Togliatti.
Ora, con il sindaco Giuseppe Torchia e la sua giunta (la delega alla polizia municipale è nelle mani della vicesindaco Cristina Pezzatini), sembra giocarsi il secondo round (anche se rispetto ad allora la metà degli introiti delle multe finiscono direttamente nelle casse dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa in quanto la gestione è stata associata), in nome del rispetto delle regole.
Tuttavia – ovviamente – non tutti l’hanno presa benissimo, anzi. Intanto gli agenti del comando territoriale della polizia dell’Unione vanno avanti per la loro strada e, secondo quanto si è appreso, sarebbero già oltre duecento i verbali lasciati sui parabrezza delle auto, di vinciani e turisti.
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