Il Tirreno

Empoli

A 84 anni “ipnotizzata” e derubata da finti tecnici

A 84 anni “ipnotizzata” e derubata da finti tecnici

Due uomini ben vestiti “armati” di una sonda sono entrati in casa con la scusa di verificare la qualità dell’acqua e si sono fatti consegnare portafogli e gioielli

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VINCI. Con la scusa di dover fare una verifica sulla qualità dell’acqua, sono entrati in casa. E poi, a suon di strategemmi di sono fatti consegnare soldi e gioielli.

I “falsi tecnici” (di Acque, Enel e così via) colpiscono ancora e ora è allarme per la sicurezza degli anziani nell’Empolese Valdelsa. Stavolta il colpo è stato messo a segno nel comune di Vinci, in pieno giorno. Vittima di truffatori senza scrupoli una 84enne, che vive da sola. Intorno alle 17.30 si sono presentati a casa sua due uomini. Uno sulla quarantina, l’altro molto più giovane. Ben vestiti, con una sonda, o qualcosa di simile, in mano: «Signora, siamo tecnici di Acque e dobbiamo fare una verifica perché i recenti terremoti hanno causato l’inquinamento della falda acquifera».

La signora, che si trovava nel garage dell’appartamento, ne ha accompagnato uno al piano di sopra, mentre l’altro è rimasto fuori, a fare il “palo”. Il “tecnico” ha “sfoderato” la sonda e hanno chiesto alla signora di appoggiare il portafogli all’interno del frigorifero: «Lo deve mettere lì dentro perché altrimenti disturba la sonda». L’anziana ha iniziato a insospettirsi ma – come ipnotizzata – ha fatto quanto le è stato chiesto.

Poi il ladro-truffatore ha affondato il colpo: «Si deve togliere anche gli anelli e i gioielli che ha addosso. Ne ha anche altri in casa? Li prenda tutti perché disturbano la sonda, altrimenti non possiamo verificare se l’acqua del suo rubinetto è inquinata o meno». Frasi al limite dell’assurdo, ma che non lo sono in un contesto del genere, dove un’anziana si ritrova da sola con due uomini in casa e difficilmente può avere la fermezza e la lucidità di chiedere aiuto alle forze dell’ordine.

Lo sanno bene i truffatori, che “giocano” proprio su questo aspetto psicologico. E difatto, anche stavolta, nel giro di pochissimi minuti, hanno raggiunto l’obiettivo. Il falso tecnico – sempre con la presunta sonda in mano – ha convinto l’ottantaquattrenne a togliersi i pochi gioielli che indossava, sfilandosi anche la fede, utilizzando il sapone. In casa invece non c’erano altri gioielli, perché i ladri l’avevano già visitata quaranta giorni fa.

E così il malvivente ha raccolto il portafogli (con all’interno poche decine di euro) dal frigorifero, si è messo in tasca i gioielli e se n’è andato giù, dove c’era ad attenderlo il suo complice. Alcuni vicini li hanno visti allontanarsi, ma in un primo momento non avevano capito che cosa era appena accaduto e non sono riusciti a fermarli.

È stata l’anziana, subito dopo, a spiegare ai familiari e alle forze dell’ordine, il raggiro. Che, purtroppo, è l’ennesimo di una lunga serie che si è verificata negli ultimi mesi nel circondario, con gli anziani che vivono da soli che finiscono sempre più spesso nel mirino di persone senza scrupoli.

Difficilmente dall’identikit fornito dall’anziana e dai vicini si riuscirà a risalire agli autori di questa truffa.(a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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