Il Tirreno

Empoli

Mattone, crisi senza fine compravendite ancora giù

di Marco Pagli
Mattone, crisi senza fine compravendite ancora giù

In due anni “bruciate” oltre cinquecento transazioni nell’Empolese Valdelsa ma nel 2013 torna il segno “più” a Certaldo, Montelupo e Montaione

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EMPOLI. Il mercato immobiliare nel circondario fa segnare nuovi cali. Sono scese le transazioni lo scorso anno rispetto a quello precedente, ma allo stesso tempo a far registrare valori minori sono anche le quotazioni. Un andamento, questo, sicuramente poco conforme alle regole economiche classiche, ma che tiene il passo con quanto avviene sul fronte dei consumi: cioè giù gli acquisti delle famiglie, ma insieme a questi scende anche il tasso di inflazione. Tuttavia, quello che può sembrare un controsenso sta diventando sempre più una costante degli ultimi anni. E il mattone, in quanto pilastro dell’economia locale, non poteva che esserne un esempio lampante.

Il nuovo corso della crisi, insomma, sembra essere proprio questo: dopo essersi lasciata il deserto alle spalle, rallenta la sua corsa ma continua a spargere effetti depressivi su tutto il comparto. Bastano pochi numeri per rendersi conto della situazione. I dati forniti dall’Agenzia delle Entrate dicono che le transazioni lo scorso anno sono diminuite di poco meno del 5% rispetto all’anno precedente. E allo stesso tempo dal confronto delle quotazioni medie negli ultimi periodi del 2012 e del 2013 emerge una frenata dei prezzi del 4%.

Niente – o quanto meno poco – a che vedere con quanto accaduto appena un anno prima: il confronto del 2012 con il 2011 fece segnare un crollo delle transazioni di oltre il 30%. Ma comunque la conferma di una parabola discendente che, al di là dei proclami, ancora non accenna a far intravedere cambi di rotta sostanziali. In termini numerici in due anni sono state bruciate oltre 500 compravendite: erano state 1.537 nel 2011, crollate a 1.075 l’anno successivo e a 1.024 lo scorso. Un trend che spinge i relatori della nota territoriale dell’Agenzia delle Entrate, relativa al secondo semestre 2013, a scrivere: «L’osservazione delle serie storiche dei numeri indice delle quotazioni e delle transazioni mostra due fenomeni. Il calo sensibile delle quotazioni continua anche nel semestre in esame. Il numero di transazioni si avvia verso una sostanziale stabilizzazione su livelli pari a circa il 50% del dato registrato nel 2004». Scendendo al dettaglio dei comuni, c’è da sottolineare come l’andamento non sia omogeneo. Si registrano cioè crolli delle transazioni consistenti accanto a crescite anche notevoli delle compravendite in totale controtendenza col trend generale. Rispetto all’anno precedente il 2013 è stato molto più proficuo ad esempio a Certaldo, dove si è registrato un sorprendente +52% con un aumento di transazioni da 78 nel 2012 a 119. Segno più anche a Montelupo, dove da 87 sono passate a 93. E a Montaione, in cui sono cresciute da 43 a 47. I dati possono essere in parte spiegati dal fatto che questi tre comuni erano stati i più colpiti dal crollo delle compravendite l’anno precedente, facendo segnare un -40% e bruciando decine di affari. Andamento opposto negli altri territori. Castelfiorentino e Montespertoli, in questo gruppo, sono quelli che stanno relativamente meglio. Nel primo la perdita è stata del 3,2%, mentre nel secondo del 4,8%. Sotto quota 10% rimangono anche Empoli (-8,3% e ben 26 compravendite in meno rispetto all’anno precedente) e Cerreto (-9,3%). Mentre le situazioni più pesanti si registrano tra Fucecchio, Capraia e Limite, Vinci e Gambassi. Nel primo tra il 2012 e il 2013 le transazioni immobiliari sono passate da 115 a 101 (-12,2%), mentre nel secondo da 64 a 52 (-18,8%). Nel terzo, invece, il crollo è stato di oltre il 26%. Infine, a Gambassi il dato peggiore: -30,2%.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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