Sicurezza
Dall’inferno della cava alla “culla” di Empoli, il Comune salva 3 cani
La giunta raccoglie l’appello di un’associazione di Tivoli e regala una nuova vita a Orlando, Orazio e Ornella
EMPOLI. Erano stati lasciati soli e abbandonati nei pressi di una cava dismessa, vagavano in mezzo a cumuli di rifiuti tra recinzioni divelte e massi pericolanti in una sorta di discarica a cielo aperto. Ma adesso per Orlando, Orazio ed Ornella tre meticci in cerca di affetto è iniziata una nuova vita grazie all’intervento del Comune di Empoli che ha deciso, in un certo senso di adottarli e di affidarli alle amorevoli cure dei volontari Arca che li hanno preso sotto la loro ala protettrice.
I tre amici a quattro zampe, che hanno tutti all’incirca due anni di età, sono solo una parte di un gruppo di 40 cani che vivevano da tempo nei pressi di una cava nei dintorni di Tivoli, in una zona quasi al confine con Roma. Un gruppo formato da randagi ma soprattutto da tanti animali abbandonati, lasciati soli ad affrontare il proprio destino in mezzo a cumuli di rifiuti di ogni tipo, macerie, sporcizia, in condizioni davvero precarie nelle quali difficilmente sarebbero riusciti ad andare avanti.
Così un’ associazione del luogo che si occupa della cura e della tutela degli animali ha deciso di salvare queste piccole creature e negli ultimi mesi ha contattato vari enti che potessero prendersi cura di loro e fargli avere una vita dignitosa e normale. Il telefono è squillato anche in Comune ad Empoli, e come spiega l’assessore all’ambiente Fabio Barsottini l’amministrazione non ci ha pensato due volte a rispondere all’appello e così sono arrivati questi tre doni che già in quel di Tivoli vivevano sempre uno a fianco all’altro e che continueranno a farlo adesso in un ambiente più salutare per loro. «La richiesta era arrivata alla giunta uscente e noi non appena insediati abbiamo subito portato a termine le pratiche. Ci hanno contattato da Roma – prosegue Barsottini – anche perché il nostro canile ha delle caratteristiche particolari rispetto ad altri, ha un ampio spazio verde dove i cani possono muoversi in libertà e avere dei momenti di svago. Così con un provvedimento in giunta abbiamo fatto si che potessero arrivare qui ad Empoli e adesso sono con noi affidati alle cure dei volontari Arca. La chiamata che ci è arrivata dimostra la qualità dello straordinario lavoro che compiono i volontari del canile e ci riempie d’orgoglio».
Adesso è iniziata una vera e propria seconda vita per questi tre meticci che fino ad ora hanno avuto un’esistenza difficile. Non solo hanno vissuto in un ambiente ostile (uno di loro è stato estratto sotto un cumulo di macerie), ma probabilmente hanno anche subito dei maltrattamenti, infatti in questi prime settimane di permanenza al canile sono rimasti molto schivi e difficilmente hanno accettato il contatto con l’uomo in questo caso con gli operatori. Adesso però grazie alle coccole e all’affetto dei volontari del canile Arca Orazio, Ornella e Orlando stanno piano piano ricominciando a socializzare e a dare confidenza all’uomo nella speranza di poter trovare presto una nuova casa. «Oltre a loro tre ci sono molti altri cani che attendono una famiglia – conclude l’assessore Barsottini - e in particolare una canina di appena due mesi al quale ancora deve essere dato un nome».
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