Nel capanno agricolo coltivava canapa, scoperto e arrestato
EMPOLI. Tutto è iniziato da un controllo. Uno di quelli di routine: un uomo viene trovato con della droga, scattano altri accertamenti, altre verifiche, le perquisizioni di rito. E qui, salta fuori...
EMPOLI. Tutto è iniziato da un controllo. Uno di quelli di routine: un uomo viene trovato con della droga, scattano altri accertamenti, altre verifiche, le perquisizioni di rito. E qui, salta fuori una vera e propria coltivazione di sostanza stupefacente.
I fatti sono partiti dall’area di Peretola, la zona dell’aeroporto fiorentino, dove le forze dell’ordine stanno impiegando le loro energie e le loro risorse investigative, per stroncare il mercato dello spaccio di stupefacente che, in questo periodo, è in crescita preoccupante.
Il protagonista è un uomo di mezza età, che abita nell’Empolese.
Quando i carabinieri del nucleo operativo di Firenze insieme ai colleghi di Peretola lo hanno fermato, gli hanno trovato 400 grammi di marijuana. È scattato l’arresto. E con questo anche i controlli.
Nella casa empolese, l’uomo aveva tutto l'occorrente per il confezionamento in dosi: strumenti che non lasciano spazio alla fantasia, bilancine elettroniche di precisione, trita erba, bustine.
Inoltre, in una stanza attigua ad un capanno per attrezzi è stata scoperta una piccola serra per la coltivazione di piante di canapa indiana.
Tutto in perfetta regola: quel capanno era stato attrezzato con un sistema idoneo di riscaldamento, con le lampade al neon e ventilatori che servono per creare il giusto microclima utile alla crescita delle piante.
Il tutto,poi, era stato collegato ad un generatore di corrente che gestiva il sistema.
L’uomo - che con molta probabilità era finito nel mirino dei carabinieri che stavano indagando sullo spaccio di sostanze stupefacenti nell’area fiorentina e nell’hinterland del capoluogo - è stato immediatamente arrestato.
In attesa di essere ascoltato dal magistrato che segue le indagini, è stato lasciato ai domiciliari, presso la sua abitazione empolese.
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