Il Tirreno

Empoli

Vola il ciuco “Paolo” in una piazza stracolma

di Chiara Capezzuoli
Vola il ciuco “Paolo” in una piazza stracolma

Quest’anno l’evento è stato dedicato all’ex presidente della manifestazione L’animale di cartapesta si è rotto all’arrivo e questo è segno di buoni auspici

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EMPOLI. Madame e messeri, popolani e cortigiane, tutti riuniti ieri pomeriggio in piazza Farinata degli Uberti per rivivere la storica tradizione che regge la nostra cittadina e che più la caratterizza. Infatti anche quest’anno, per l’edizione numero 535 , il ciuco è tornato a volare sopra Empoli e sui suoi cittadini. La storicità dell’avvenimento, tramandata da Ippolito Neri fino ai giorni nostri, riesce sempre a riunire moltissimi empolesi per godere dell’insolito spettacolo annuale.

Come tradizione, l’evento, che ha visto partecipare i rappresentanti dei castelli della città (Empoli, Monterappoli e Pontorme) si colloca a conclusione di una settimana costellata di eventi collaterali in avvicinamento proprio al volo del ciuco. Un lungo corteo storico, con i classici costumi medioevali, ha dato inizio alla rievocazione del volo del ciuco: passando da via Ridolfi, piazza della Vittoria, via Giuseppe del Papa e via Del Giglio ha concluso la sua corsa sul sagrato della Collegiata dove i messeri, madame e popolani si sono riuniti per aspettare il passaggio del ciuco sopra le loro teste. I cittadini dei tre castelli, hanno sfilato per il centro storico in ordine di rango sociale ed accompagnati dal suono dei tamburi che risuonavano ed annunciavano il passaggio del festoso corteo.

Una piazza gremita ha seguito tutto l’evento riempiendo gli spalti che erano stati collocati proprio in piazza dei Leoni all’inizio della settimana (a partire dalle giornate di Palio del ciuco). A seguire, gli sbandieratori di Cerreto Guidi hanno deliziato la folla con le loro prodezze per poi lasciare spazio all’ospite della giornata. Paolo: questo è il nome del ciuco (ovviamente di cartapesta) del Volo targato 2014. Un nome che satiricamente ricorda la figura di Paolo Lunghi, ex presidente del Volo ed ex candidato al consiglio comunale di Empoli nelle fila del candidato a sindaco Damasco Morelli.

Librandosi dal campanile della Collegiata per arrivare sino alle porte di Palazzo Ghibellino, dalla parte opposta della piazza, il ciuco ha rievocato anche quest’anno la mitica leggenda che lega Empoli con San Miniato e narra dell’ingegnoso stratagemma che gli empolesi utilizzarono per conquistare la cittadina pisana. La tradizione riadattata ai tempi moderni (prima l’evento veniva effettuato con un asinello in carne ed ossa) sostiene che per Empoli sarà un anno fortunato qualora il ciuchino si rompa in mille pezzi al momento del suo arrivo. Qualora l’animale di cartapesta dovesse restare intatto questo comporterà per Empoli un anno non buono. “Paolo”, fortunatamente, non ha tradito le aspettative e si è spaccato al momento dell’impatto con Palazzo Ghibellino. Urla e applausi hanno voluto accompagnare la discesa dell’asinello sopra di Empoli, così come il triste destino che lo ha atteso alla fine della sua corsa. Il ciuchino “Paolo”, dunque, ha regalato ad Empoli il buon auspicio di una anno prospero, come tradizione vuole, e senza dubbio è riuscita a chiamare a se molti cittadini per la rievocazione di questa manifestazione che affonda le sue radici nel medioevo. Messi da parte corpetti e cappelli di velluto, fili di perle ed elaborati vestiti nobiliari, il ciuco saluta anche quest’anno la sua città e si appresta a ritornare nel 2015.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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