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Vandali padroni del parco distrutti giochi e panchine

Vandali padroni del parco distrutti giochi e panchine

I giardini della zona sportiva di San Pierino in mano agli incivili tra scritte e abbandoni di rifiuti, protestano i frequentatori. Il Comune conta i danni

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FUCECCHIO. Vandali scatenati nei giardini di San Pierino: panchine divelte e distrutte, giochi per bambini smontati e inutilizzabili, sporco gettato a terra e scritte che inneggiano inequivocabilmente al consumo di marijuana. L'area – dove è presente un campo di calcio (con annesso sussidiario) e quattro da tennis – è spesso un rifugio per mamme e bambini, specie per l'ombra dei pini che ripara dal caldo afoso dell'estate.

Questo "rifugio", però, non sembra più essere sicuro come una volta, visto che le panchine di legno vandalizzate rischiano di ferire qualcuno, soprattutto i bambini che magari correndo potrebbero caderci sopra riempiendosi di dolorosissime schegge, con conseguente ed inevitabile viaggio al pronto soccorso. Per questo le mamme - ora come ora - sono costrette a tenere sotto controllo i loro figli mentre stanno lì a giocare. Un apparente controsenso, se si pensa che portano lì i loro bimbi proprio per rilassarsi e lasciarli giocare in tranquillità. E invece devono avere anche gli occhi dietro la testa, verrebbe da dire, perché il legno "scheggiato" può fare brutti scherzi. Alcune panchine sono state danneggiate, una è stata completamente distrutta. E' stato pure smontato un gioco per bambini, per assurdo. Attorno a ciò lo sporco che viene abbandonato, compresi gli escrementi dei cani, nonostante ne sia vietato l'ingresso, come scritto su due cartelli. Un divieto soprattutto dovuto a motivi igienici vista la contemporanea presenza di tanti bambini.

Ma se i cani sono lo specchio dell'educazione dei padroni e pertanto sarebbe semplice evitare questo problema, più difficile pare capire le motivazioni che stanno dietro a tali atti di vandalismo. Sarà la noia o sarà semplicemente la stupidità di taluni, che siano ragazzini o "adulti".

Di questa situazione ne soffre indirettamente anche l'immagine del circolo tennistico e della squadra di calcio, che condividono più o meno gli stessi spazi e gli stessi ingressi (e uscite). E poi c’è quel riferimento alla marijuana, alla "ganja" come la chiamano i più giovani.

«C'era bisogno di imbrattare un posto aperto a tutti – protestano i frequentatori del giardino – per far sapere alla comunità che si è dediti al consumo di cannabinoidi? Questa sembra essere la firma di siffatti "artisti" del vandalismo, che stanno rovinando un bel giardino che offre del buon verde e un'ombra che d'estate - considerando la calura e l'afa opprimente - ti rimette al mondo».

I cittadini sono arrabbiati e non potrebbe esser diversamente. Quest'area è "storica" per San Pierino, tre le altre cose vi si svolge anche l'annuale Festa dell'Unità (poi “democratica”), un evento che porta tantissime persone di ogni età; ma si dovrà fare i conti con le "ferite" lasciate da individui che se ne fregano del bene comune. E intanto al Comune non resta altro che mettere mano alle casse e utilizzare i soldi dei cittadini per riparare i danni dei soliti incivili.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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