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Progetto bocciato da Montanelli e con una causa a Sgarbi

Progetto bocciato da Montanelli e con una causa a Sgarbi

FUCECCHIO. L’immobile di piazza Montanelli (costruito nel 1804, abbandonato nel 1983, demolito e poi ricostruito) per anni è stato al centro di una guerra che ha visto coinvolti Comune, Ministero,...

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FUCECCHIO. L’immobile di piazza Montanelli (costruito nel 1804, abbandonato nel 1983, demolito e poi ricostruito) per anni è stato al centro di una guerra che ha visto coinvolti Comune, Ministero, Tar, Soprintendenza e Comitato (che voleva la “piazza grande” senza teatro, supportato anche dal giornalista Indro Montanelli) e che ha finito per far lievitare il costo da 7,1 miliardi a 5,8 milioni di euro. E poi, una volta ultimato è rimasto comunque chiuso per anni, complice il quadro economico generale che aveva spinto l’amministrazione comunale a rallentare l’iter per la gestione. Nel frattempo, l’anno scorso, la giunta guidata dall’allora sindaco di Fucecchio Claudio Toni, ha anche fatto causa al Ministero e alla Soprintendenza: nel mirino lo stop di due anni (poi bocciato dal Tribunale amministrativo) al cantiere a partire dal 2002 “caldeggiato” da Vittorio Sgarbi – allora sottosegretario ai Beni culturali del governo Berlusconi – che invitò il Soprintendente di Firenze Domenico Valentino «a provvedere alla inedificabilità a qualunque titolo dell’area». Secondo il Comune «l’appoggio di Sgarbi al comitato si concretizza nel 2002 in una serie di pressioni sugli organi periferici del ministero che definire “anomale” appare un eufemismo».

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