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L. Pucci, niente mobilità “solidarietà” per un anno

L. Pucci, niente mobilità “solidarietà” per un anno

L’accordo tra sindacato e azienda di Castelfiorentino scongiura 20 licenziamenti Mozzorecchi (Cgil): «Dramma evitato, ora recuperiamo il terreno perduto»

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CASTELFIORENTINO. Salvi i 20 posti a rischio esubero alla L. Pucci. La notizia dell’accordo, che prevede un contratto di solidarietà, è giunta ieri mattina al termine di un incontro che si è svolto in Provincia e che ha spazzato via le nubi su una realtà che fino a pochi giorni fa sembrava irrimediabilmente segnata. La storica azienda di Castelfiorentino, che produce abbigliamento per donna, solo poche settimane fa aveva presentato un piano in cui prevedeva la messa in mobilità di 26 operaie (successivamente passate a 20, con una buonuscita di 3mila euro) su un totale di 49 dipendenti, a causa di una sostanziale perdita di fatturato. Immediata la reazione di lavoratori e sindacati che a più riprese avevano organizzato mobilitazioni e sollecitato l’attenzione da parte delle istituzioni e della cittadinanza. Il risultato, grazie alla tenacia di tutte le parti in campo ma soprattutto dei lavoratori e dei sindacati rappresentati dalla responsabile Filctem Silvia Mozzorecchi, è andato oltre le più rosee aspettative, specie delle parti in causa: contratto di solidarietà per tutti i dipendenti con particolare riguardo per quei venti che erano stati interessati dal provvedimento di esubero. «Siamo riusciti a strappare un accordo che sembrava lontano – spiega Mozzorecchi – grazie alle nostre pressioni l’azienda ha accettato di ricorrere al contratto di solidarietà fino al giugno del 2015. In questo modo siamo riusciti a evitare il licenziamento di 20 persone e di posticiparlo di un anno, nella speranza nel frattempo di trovare delle soluzioni che permettano di recuperare il terreno perduto e di ricollocare tutti. L’impegno di tutti ha permesso di non disperdere professionalità importanti e di evitare l’immediato, devastante impatto dovuto alla perdita di altri posti di lavoro in un territorio già pesantemente colpito dalla crisi». Soddisfatto il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni: «In questa situazione di difficoltà economica per il nostro comune, l’impegno è ovviamente rivolto al rilancio di circuiti virtuosi dell’economia che possano attivare nuova occupazione ma allo stesso tempo diventa indispensabile mettere in campo ogni strumento per salvare tutti i posti di lavoro messi in discussione. Il caso della L. Pucci testimonia la volontà di tutti i soggetti, dall’azienda ai sindacati alle istituzioni, di arrivare ad un risultato migliore possibile: andiamo avanti insieme perché a giugno 2015 questa difficoltà sia scomparsa».

Marco Pagli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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