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Passerella di poeti e scrittori baby

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Il presidente Marchi: «Così i ragazzi ci raccontano disagi e speranze»

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CASTELFIORENTINO. «La forza della mia terra… comincia da me». Inno alla speranza, desiderio di riscatto individuale, voglia di essere protagonisti e non spettatori della propria esistenza: c'era un po' di tutto questo nella traccia proposta per la XVI edizione del concorso letterario giovanile, settore significativo del Premio Letterario Castelfiorentino 2014. Articolato in tre sezioni per la poesia e in altrettante per la narrativa, si rivolgeva in modo specifico agli studenti delle terze, quarte e quinte delle elementari, e a tutte le classi delle medie e superiori.

«Il settore scolastico - dichiara Marco Marchi, presidente del Premio - è parte importante del nostro Premio, rappresentandone un complemento indispensabile e siglando quella continuità di intenti che, all'insegna dell'espressione, connota la nostra gara di scrittura. Anche i ragazzi si sono espressi attraverso poesie e racconti che ci dicono delle loro idee sul mondo in cui vivono, dei loro disagi e delle loro impossibilità di accordo come del loro entusiasmi e delle loro speranze». Alla serata - nel cui programma figurava anche un omaggio a Mario Luzi (con la proiezione di un documentario) - erano presenti anche il sindaco, Alessio Falorni, e il vicedirettore della Banca di Cambiano, Giuliano Simoncini.

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