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L’arte per tutti: il Be.Go. apre una sezione per i non vedenti

L’arte per tutti: il Be.Go. apre una sezione per i non vedenti

Svolta a Castelfiorentino dove il museo dedicato a Benozzo Gozzoli inaugura un percorso espositivo permanente che consentirà di percepire attivamente gli affreschi

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CASTELFIORENTINO. È possibile per un non-vedente o un ipo-vedente apprezzare e "toccare con mano" la bellezza di un'opera d'arte? È questa la sfida che il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino ha voluto raccogliere e concretizzare in un percorso espositivo permanente, davvero innovativo e finanziato dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che sarà inaugurato venerdì 20, alle 11, nella sede del Museo Be.Go. in via Testaferrata.

Alla presentazione del percorso espositivo, quasi un "museo tattile" parallelo che consentirà anche a non vedenti e ipo-vedenti di "percepire attivamente" gli affreschi del famoso pittore fiorentino, interverrà la dottoressa Isabella Lapi, direttrice regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, che ha voluto così sottolineare con la sua presenza la rilevanza straordinaria di un allestimento in cui tatto, scrittura braille e supporto audio lavorano insieme per garantire le condizioni ottimali di una "visita plurisensoriale e interattiva".

All'inaugurazione saranno presenti anche il sndaco, Alessio Falorni, l'assessore alla cultura, Claudia Centi, la direttrice scientifica del Museo Be.Go., Serena Nocentini, il vicepresidente Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti onlus (sez. prov. di Firenze), Niccolò Zeppi e i rappresentanti dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. La Regione Toscana sarà oltremodo rappresentata dalla dottoressa Elena Pianea, responsabile di settore musei ed ecomusei della Regione Toscana, e il dottor Claudio Paolini, funzionario della Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico (province di Firenze, Prato e Pistoia).

Pensato non per costituire un'area separata o una sezione “speciale” ma per favorire l'integrazione tra tipologie di pubblico con esigenze diverse, il nuovo allestimento risponde all'obiettivo che il museo BeGo da sempre persegue: abbattere le barriere dell'accessibilità, favorire l'inclusione culturale, rendere il proprio patrimonio storico-artistico fruibile ad un pubblico più ampio possibile.

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