Sicurezza
Troppe ristampe frenano il mercatino dei libri usati
L’iniziativa sta per chiudersi: oggi tocca al liceo scientifico “Pontormo” La settimana scorsa sono stati fatti buoni affari, ma gli ostacoli non mancano
EMPOLI. La giornata dedicata al mercatino dei libri di testo usati organizzato dalla federazione degli studenti (venerdì si è tenuto sia nell’istituto Virgilio che nel Fermi) è arrivato a conclusione e, oltre alle note di merito, ha fatto registrare non poche perplessità da parte degli studenti delle due scuole dove è stato promosso. Il 10 in pagella va dunque dato ai ragazzi e all’organizzazione dell’evento, visto che è riuscito a coinvolgere non pochi studenti che hanno potuto acquistare e vendere i propri libri di testo scolastici che ormai non servono più loro: con un risparmio del 50% rispetto al prezzo di copertina, comprare un libro di scuola in un conteso del genere è davvero vantaggioso e produttivo anche e soprattutto per contrastare l’imperversare del caro libri sulle teste delle famiglie. Al Virgilio, ad esempio, i ragazzi riuniti nella biblioteca della sede di via Cavour, hanno venduto una media di 3-4 libri a testa, altri addirittura 6, suddivisi tra libri di testo di indirizzo e i celebri librettini con cui i professori angustiano le giornate di vacanza estiva dei propri studenti. Difficili invece da reperire, stando a quanto dicono gli studenti, i testi di filosofia e storia così come i libri delle future quinte che tutt’ora vengono utilizzati dai maturandi per il periodo di studio matto e disperatissimo in vista dell’esame di stato (per questo motivo l’evento verrà riproposto anche agli inizi di settembre).
Un bel 4, invece, va segnato in rosso agli insegnati e alle case editrici: quest’ultime, infatti, continuano a ristampare edizione dei libri di testo cambiando talvolta solo poche pagine rispetto all’edizione precedente, facendo così in modo che i docenti si sentano costretti ogni anno a far comprare ai propri studenti libri da poco ristampati e sempre aggiornati. Parte della colpa, se così si può definire, va anche ai professori stessi che ogni anno cambiano libri di testi per le varie classi di dominio. È dunque probabile che, all’interno della stessa sezione, ci siano classi che hanno diversi libri di testo per ogni materia. Vale a dire, ad esempio, che un ragazzo che è appena passato in quarta non ha molte probabilità di avere gli stessi libri di testo che ha avuto una ragazza della stessa sezione l’anno precedente (sempre in quarta), rendendo così più difficoltoso il “passaggio di consegna” dei libri tra studenti di varie età. Che sia dunque finita l’era in cui il fratello maggiore lascia in eredità al più piccolo (che ha deciso di intraprendere la stessa carriera scolastica) i libri di scuola? Una certezza non c’è ma la tendenza sembra proprio diventata quest’ultima. A differenza del Virgilio, poi, al Fermi l’iniziativa non ha riscosso troppo successo: pochi i libri da vendere e ancor meno gli acquirenti.
Oggi sarà la volta del mercatino dei libri usati al Pontormo con la speranza che i ragazzi dello scientifico e dello psicopedagogico riescano a trovare i libri mancanti per il futuro anno scolastico.
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