La protesta
Lady Fisco: «La mia casa? Resta sempre Empoli»
EMPOLI. «La signora Rossella? Quando è in città viene da noi a prendere la frutta». Piero Mugnaini, fruttivendolo di piazza San Rocco lo dice con un pizzico d’orgoglio. «Ho letto sui giornali l’import...
EMPOLI. «La signora Rossella? Quando è in città viene da noi a prendere la frutta». Piero Mugnaini, fruttivendolo di piazza San Rocco lo dice con un pizzico d’orgoglio. «Ho letto sui giornali l’importante incarico che ha avuto. Sono contenta. È proprio una brava persona».
Anche Licena, che vende pesce nel furgone accanto, conferma: «sì, nel fine settimana viene spesso a fare spesa qui da noi».
Rossella Orlandi, da venerdì alla guida dell’Agenzia delle Entrate, è la prima donna direttrice generale dell’agenzia del Fisco. Ha 57 anni, è empolese: qui ha la madre, ha una figlia di trent’anni. È vedova. Qui ha cominciato la sua carriera professionale e ha mosso i primi passi nella politica, come consigliera comunale, dal 1999 al 2004 con i Ds, i democratici di sinistra. Sosteneva la candidatura del sindaco Vittorio Bugli.
Qui, torna ogni volta che può. «Perché questa è la mia casa – dice – c’è la mia gente. Conosco tante persone, a tante ne voglio bene. Torno sempre qui, quando il lavoro me lo permette».
A Empoli è stata premiata, due anni fa, con il Sant’Andrea d’oro. Il premio che viene assegnato a chi porta il nome della città in giro per il mondo. Ma quanto di Empoli si porta dietro Rossella Orlandi? «Porto con me lo spirito di questo posto – racconta – che è costruttivo, in ogni empolese c’è la voglia di fare, è un modello particolare. E poi porto dentro la semplicità che è propria di questo posto, cerco di trasferirla nel mio quotidiano, nel lavoro».
Le stesse caratteristiche che le hanno fatto tagliare, professionalmente, grandi traguardi, fino all’ultimo incarico, quello che venerdì, le ha assegnato Matteo Renzi.
Qualità che aveva messo in mostra anche quando, sugli scranni del consiglio comunale, si occupava delle cose dei suoi concittadini. «Ricordo quei tempi con affetto – racconta la nuova direttrice generale dell’Agenzia delle Entrate – Un periodo di impegno e di servizio. Mi fu chiesto e con grande piacere mi misi al servizio della città. L’ho fatto fino a che il lavoro me lo ha permesso. Poi quando è diventato più assorbente e mi ha portato lontana da Empoli, ho lasciato quell’impegno. Ma, appena posso, torno a casa, a ricaricare le mie batterie».(e.ch.)
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