Sicurezza
Volontari in piazza per “salvare” i cittadini
Oggi e domani la campagna dell’Anpas per spiegare i comportamenti da tenere in caso di terremoto
FUCECCHIO. Due giorni per informare la cittadinanza sul rischio sismico: ecco la quarta edizione - la seconda a Fucecchio - della campagna nazionale "Terremoto io non rischio", che a Fucecchio oggi e domani vedrà coinvolti i volontari della Pubblica Assistenza locale in Piazza Montanelli.
I volontari saranno presenti sia oggi che domani dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18, per rispondere alle domande e offrire opuscoli che spiegano cosa fare in caso di sisma. "Io non rischio" è la campagna nazionale voluta dal Dipartimento protezione civile, da Anpas, dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dal Consorzio della Rete dei laboratori universitari di Ingegneria sismica. Fucecchio sarà l'unica piazza dell'Unione dei Comuni ad ospitare questa iniziativa, presentata ieri in municipio alla presenza del sindaco Alessio Spinelli, dell'assessore delegato Alessio Sabatini e di Andrea Lavecchia, coordinatore Anpas Empolese Valdelsa. La prevenzione. L'Italia è un paese sismico, per cui oggi modifica alla struttura della propria casa deve rispettare le norme di sicurezza. E' necessario sapere quando e come è stata costruita la propria abitazione, su quale terreno e con quali materiali. Innanzitutto in casa è consigliabile allontanare mobili pesanti da letti e divani, fissare armadi e librerie ai muri, non mettere oggetti pesanti sui ripiani alti, saper staccare gli interruttori di acqua, gas e luce, sapere dove ripararsi, avere materiale da primo soccorso, una torcia, una radio a pile, evitando comunque tutte le situazioni che possono creare ulteriori pericoli. Cosa fare durante il terremoto. Mettersi sotto una trave, nel vano di una porta o sotto una parete portante, facendo attenzione agli oggetti che cadono. Stare attenti alle scale, che possono franare. Se invece si è all'aperto stare lontani da strutture e oggetti che possono cadere addosso, dando un'occhiata ai danni collaterali del sisma: perdite di gas, crollo di ponti, frane. Cosa fare dopo il terremoto. In primis assicurarsi della stato di salute di chi ci è vicino e - se necessario - prestare soccorso. Uscire per strada con prudenza, mettendo le scarpe per non ferirsi coi vetri rotti. Se ci si trova in un'area a rischio maremoto allontanarsi dalla spiaggia e raggiungere un posto più elevato. Limitare l'uso del telefono e dell'auto, per non intralciare i mezzi di soccorso.
Infine raggiungere le aree preposte dal Piano di protezione civile del Comune di appartenenza. Tutto questo - e non solo - verrà spiegato dai volontari che oggi e domani saranno in Piazza Montanelli a disposizione della popolazione perchè, come hanno ribadito Spinelli, Sabatini e Lavecchia « i rischi ci sono sempre, quindi bisogna essere pronti ad affrontarli, invece di intervenire soltanto quando si presenta l'emergenza». (m.s.)
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