Sicurezza
Impianti dimenticati, i dirigenti “occupano” il municipio di Vinci
Le società protestano per i mancati interventi sui campi: «Stop all’attività se non partono i lavori entro il 30 giugno». Il progetto della cittadella è fermo da 2 ann
VINCI. Prosegue la querelle tra il Vinci calcio e il Comune per la ristrutturazione dell’impianto di Petroio e la costruzione della cittadella dello sport.
Da due anni la società giallorossa chiede risposte all’amministrazione comunale, per poter far partire la realizzazione di una struttura polivalente e contemporaneamente per la messa a norma dei tre impianti del comune che risultano inagibili e che vengono tenuti aperti soltanto grazie alle deroghe. Risposte però che non sono ancora arrivate e così ieri il presidente del Vinci calcio Stefano Mugnaini, il direttore generale Andrea Zaccardo, tutti i rappresentanti delle società amatoriali che utilizzano gli impianti del comune e i rappresentanti dell’associazione Cosmo che a Petroio sta organizzando il trofeo Matteotti hanno simbolicamente “occupato il Comune” e hanno avuto un’incontro con il nuovo sindaco Giuseppe Torchia per avere lumi dall’amministrazione comunale.
La richiesta della società giallorossa è quella di firmare con il Comune una convenzione ventennale per l’impianto di Petroio, in modo da poter poi partire con i lavori per costruire su quel terreno una vera e propria cittadella dello sport con un nuovo campo a 11 in sintetico, campi di calcio a 7 e a, 5 campi di beach volley e beach soccer. Ma soprattutto si chiede al Comune di farsi carico della ristrutturazione della tribuna centrale di Petroio con annessi i locali sottostanti e la palestra con un esborso di 370.000 euro.
Un incontro molto acceso, nel corso del quale non sono mancati momenti di tensione quello andato in scena nelle sale del municipio, al quale ha preso parte anche l’assessore allo sport Sara Iallorenzi e in cui la società giallorossa ha ribadito innanzitutto l’urgenza della pubblicazione del bando per la ristrutturazione di Petroio e la messa in regola dei campi sportivi di Vitolini e Ripalta.
Al termine del colloquio, durato quasi un’ora e mezzo il sindaco Torchia ha preferito non commentare la vicenda anche se sembra che qualche spiraglio possa finalmente essersi aperto. «È stato un incontro conoscitivo – ha spiegato il direttore generale del Vinci Zaccardo – in cui la nuova amministrazione comunale è venuta a conoscenza della situazione che già in parte conosceva, ma che ora ha appurato in maniera più approfondita. Si sono impegnati a contattarci entro breve per definire tempi e modi di intervento, noi abbiamo richiesto la massima urgenza visto che l’agibilità delle strutture per noi è una priorità assoluta e imprescindibile per poter continuare a svolgere l’attività, non solo per noi ma per tutte le società che gravitano nelle nostre strutture».
Adesso non resta che aspettare la mossa dell’amministrazione comunale. Il Vinci resta in attesa e per ora andrà avanti ma se entro il 30 giugno, data della fine dell’attività non dovesse muoversi niente, i giallorossi sono pronti a chiudere tutti e tre i campi e a trovare altre strutture nel circondario dove far allenare e giocare i ragazzi nella prossima stagione sportiva.
Sono ormai due anni che va avanti lo scontro tra il Vinci calcio e il comune per la realizzazione della cittadella dello sport e la ristrutturazione di Petroio. Tutto è iniziato nel 2012 con la proposta del presidente Stefano Mugnaini di costruire la nuova struttura polivalente accolta con favore dall'allora amministrazione comunale. Poi mesi di silenzio telefonate, richieste, raccomandate al quale l’amministrazione non ha mai risposto. Meno di due mesi fa era arrivato l’ultimatum del Vinci «O il comune interviene o noi chiudiamo i campi», rientrato dopo un’incontro tra la dirigenza giallorossa e l’amministrazione con la regia di Dario Parrini con tanto di rassicurazioni sulla pubblicazione del bando per agosto 2014, in attesa dell’insediamento della nuova amministrazione. Nuova amministrazione che ha iniziato il suo cammino ma che fino a ieri aveva ancora una volta fatto calare il silenzio sulla vicenda, fino all'incontro, speriamo risolutivo, andato in scena in municipio che adesso dovrà trovare un’applicazione pratica.
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