Gioco
Falorni va di fretta «Lavori sulla 429 bis basta perdere tempo»
Il sindaco ha illustrato in consiglio il programma di governo Alessandro Ginori eletto presidente del consiglio comunale
CASTELFIORENTINO. Anche a Castelfiorentino il nuovo corso politico prende ufficialmente il via con il primo consiglio comunale della nuova amministrazione. Molti i cittadini intervenuti, tra cui spiccano volti delle passate stagioni politiche castellane: da Giovanni Occhipinti fino a Mario Cioni, che ha ricoperto la carica di primo cittadino dal 1951 al 1975. E proprio il nuovo sindaco Falorni ha insistito per fare una foto con Cioni davanti alla bandiera del Comitato di liberazione nazionale, affermando che «quella bandiera ha un valore particolare. Mi ricorda quali sono le nostre radici». Il consiglio ha visto come primo atto il giuramento di Falorni e successivamente la nomina del presidente. La scelta è ricaduta su Alessandro Ginori (Pd), ventinove anni, già consigliere comunale della passata amministrazione. Ginori, che ha ottenuto 16 voti utili su 17, ha ringraziato i consiglieri della fiducia riposta in lui e ha successivamente presieduto la seduta consiliare.
Ha completato le formalità la nomina della commissione elettorale: si tratta di tre consiglieri, di cui due della maggioranza e uno dell’opposizione. I prescelti sono stati Niccolai e Iacomelli (Pd) e Tricarico (FI), mentre i supplenti Carlucci e Salvadori (Pd) e Zunino (Castello a Sinistra). Falorni ha poi proceduto con l’illustrazione del programma di governo, dichiarando che «siamo di fronte a una sfida: quella di ricostruire una comunità. Negli ultimi 10 anni Castello ha visto un profondo cambiamento economico e sociale che ha portato a un progressivo impoverimento della zona. Penso al 50% dei posti di lavoro persi nel settore manifatturiero, motore dell’economia castellana: cercheremo di risollevare la situazione a partire dall’emergenza lavoro, attualmente la criticità maggiore del paese».
Il sindaco ha ringraziato i cittadini per la fiducia, restando fermo sul fatto che «mai, nemmeno per un momento, penserò che questa fiducia sia irrevocabile e inderogabile. Credo invece che tutti dobbiamo aiutarci a vicenda per il bene comune del paese. In questo senso, è molto importante il ruolo dell’opposizione: ai loro membri chiedo un’assidua e partecipata presenza, che sproni anche la maggioranza a lavorare continuamente per i cittadini».
Falorni ha infine ricordato alcuni punti essenziali della campagna elettorale, a cominciare dalle risorse economiche: «Viviamo in un momento in cui la finanza pubblica è in grande difficoltà. I comuni, e anche il nostro, devono essere in grado di intercettare le risorse laddove esse sono più presenti, per esempio in Europa». Sulla sicurezza: «È il pilastro della coesione sociale. In questo senso agiremo affinché non si determini una spaccatura tra le aree di Castelfiorentino, e nessuno si senta cittadino di serie B»; sulla nuova 429: «Cercherò con tutte le mie forze, anche a costo di dover prendere provvedimenti drastici, di far finire i lavori più in fretta possibile. La nuova strada è per noi, e per tutta la Valdelsa, linfa vitale per la produzione di ricchezza».
Tommaso Rigoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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