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Sulla Francigena apre un “ostello” per cavalli

Sulla Francigena apre un “ostello” per cavalli

È una stazione di ricovero che si trova vicino a Luiano Finanziata con soldi regionali, è la prima aperta in Toscana

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GAMBASSI. La Francigena “lotta” per la sua valorizzazione grazie ai fondi della Regione. E ieri è stato fatto un altro passo avanti per assistere e fornire servizi ai tanti pellegrini che decidono di avventurarsi in questo tratto di Francigena dove ancora non si può parlare di una vera e propria rete di strutture. Ma dove, soprattutto negli ultimi tempi, si stanno portando avanti vari interventi.

Ieri mattina c’è stata una nuova inaugurazione, per l’esattezza all’azienda agricola "Ciro", che si trova in via S. Andrea a Gavignalla, a Luiano . Nei giorni scorsi ha aperto la prima stazione di ricovero per cavalli realizzata lungo la via Francigena in Toscana.

La struttura è nata nell'ambito del progetto “La Via Francigena a cavallo” che è stato promosso e finanziato dalla Regione Toscana mediante il fondo cosidetto Fas 2007-13, finalizzato, come si spiega dalla Regione, alla tracciatura di un percorso equestre lungo la via Francigena e alla realizzazione di una rete di stazioni di sosta per cavalli».

«Per il progetto, che mira a rendere percorribile a cavallo l'intero tracciato francigeno in Toscana in un'ottica di promozione turistica e storico-culturale - si spiega ancora dall’amministrazione regionale - la Regione Toscana si avvale della collaborazione scientifica, regolata da specifica convenzione, del dipartimento di gestione dei sistemi agrari, alimentari e forestali (Gesaaf) dell'Università degli Studi di Firenze».

Sempre come spiega la Regione, «la stazione di ricovero per cavalli di Luiano (appunto nel territori di Gambassi Terme) è la prima realizzata nell'ambito del progetto, e l'esecuzione dei lavori è avvenuta sotto la direzione dell'Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa».

All’inaugurazione sono intervenuti Giovanni D'Agliano, Regione Toscana, responsabile politiche e incentivi per la qualificazione e sviluppo delle destinazioni turistiche e commerciali, Alfiero Ciampolini, direttore dell'Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa, Paolo Campinoti, sindaco di Gambassi Terme, il professor Matteo Barbari, direttore dipartimento Gesaaf, Università di Firenze, il dottor Gianluca Bambi, del dipartimento Gesaaf, dell’ Università di Firenze; Stefano Tacconi, presidente della associazione Toscana delle Vie Francigene e Maurizio Morrocchi, responsabile Design Wood, che è l’impresa esecutrice dei lavori.

Di recente sulla Francigena sono stati posizionati wc chimici di legno, sempre nel territorio di Gambassi. Tra le opere più importanti realizzate negli ultimi anni, invece, l’ostello di Santa Maria a Chianni. Un investimento da 800mila euro che è stato inaugurato due anni fa. L’opera è stata possibile grazie ai fondi della Cei (Conferenza episcopale italiana), di enti e fondazione bancarie. Oltre a 130mila euro del Comune. L’ostello si chiama Sigerico dal nome del arcivescovo che attorno al 990 percorse la strada Francigena da Canterbury a Roma e lasciò un diario con 80 tappe di questo viaggio. La struttura è stata ricavata dalla canonica della pieve, in disuso da anni. All'interno sono stati ricavati 35 posti letto. Le camere, con bagno, vanno da uno fino a quattro letti. Anche l'ostello è stato uno dei primi interventi importanti per la valorizzazione della Francigena.

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