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Sede, personale e deleghe la rivoluzione dei sindaci

Sede, personale e deleghe la rivoluzione dei sindaci

La nuova giunta dell’Unione ha nominato Barnini presidente fino a dicembre 2017 Le priorità: «Nuova organizzazione, Città Metropolitana, via le spese improduttive»

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EMPOLI. Riorganizzazione del personale, futuro della sede di piazza della Vittoria, Città metropolitana. Gli undici sindaci hanno appena fatto in tempo a distribuirsi le deleghe che si sono già ritrovati sul tavolo una serie di nodi da sciogliere in fretta, già a partire dalla prossima riunione. Intanto Brenda Barnini, sindaco di Empoli, è stata eletta presidente dell’Unione, incarico che ricoprirà per i prossimi tre anni e mezzo (lo statuto prevede che ci sia il passaggio di mano da un comune a un altro ogni cinque anni ma un anno e mezzo se n’è già andato sotto la guida di Luciana Cappelli): «Ci aspettano sfide importanti – esordisce Brenda – a cominciare dal trasformare l’Unione da ente sconosciuto ai cittadini a opportunità di sviluppo per tutto il territorio». Barnini ha sottolineato che tutti – come già accadeva in passato – lavoreranno come delegati «senza percepire un euro in più rispetto all’indennità che riceviamo come sindaci».

Intanto, si va verso il superamento della Provincia, con la nascita della Città metropolitana. E l’Unione dovrà far sentire la sua voce: l’obiettivo – non scontato – è vedersi confermate tutte le deleghe che attualmente gestisce per la Provincia (oltre alle funzioni associate dei Comuni).

Ma nel frattempo c’è da mettere le mani anche sulla struttura organizzativa: «Sarà una stagione di grandi mutamenti – conferma Giulio Mangani, l’unico membro della passata giunta – che riguarderanno anche il personale: dovremo fare in modo di gestire più cose con meno risorse umane. Per questo è necessario arrivare ad un ufficio unico del personale a una stazione appaltante centralizzata, per rendere più snelli i municipi». Da sciogliere anche il “nodo” direttore, visto che Alfiero Ciampolini andrà in pensione a fine mese: «Vedremo se e come sostituirlo. Rientra in una riorganizzazione complessiva, che deve garantirci il miglior risultato possibile, tenendo conto che abbiamo 250 dipendenti, di cui 130 vigili».

E poi c’è la questione sede. Il contratto di locazione da 145mila euro all’anno per l’immobile di piazza della Vittoria scadrà il 31 agosto 2014.

La Provincia di Firenze ha inviato già da tempo al proprietario la disdetta. Ora i sindaci devono decidere se cercare di strappare un affitto più basso o traslocare. Barnini su questo aspetto ha già dimostrato di essere abbastanza insofferente verso i maxi-canoni, tanto che per quello del “suo” municipio ha già incontrato i proprietari, spiegando loro che il Comune di Empoli valuterà se acquistare la sede di via Del Papa oppure se trasferirsi (a palazzo Ghibellino e nell’ex ospedale), ma sicuramente il 2014 sarà l’ultima volta che uscirà una cifra del genere dalle casse comunali per pagare un affitto.

La stessa filosofia potrebbe essere portata anche all’Unione, con la presidente che per il momento si milita a dire basta con le spese improduttive, ogni scelta sarà fatta tenendo presente cosa conviene di più ai cittadini».

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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