Attenzione
Case popolari per i giovani dopo 13 anni di ritardi e flop
Il primo bando era aperto solo agli empolesi e 8 alloggi sono rimasti vuoti L’Unione ci riprova: può fare domanda chi vive o lavora in tutto il circondario
EMPOLI. Dopo il mezzo flop del primo tentativo l’Unione ci riprova. E lo fa introducendo una novità nel bando per l’assegnazione delle restanti otto case popolari a Serravalle: possono fare domanda le giovani coppie (under 35) che hanno appena formato (o fermeranno a breve) una famiglia e che abitano o lavorano in tutto il circondario e non solo a Empoli, come invece era previsto in occasione della prima pubblicazione.
La storia. La telenovela degli alloggi di via Falcone e Borsellino va avanti da tredici anni. Il via libera del consiglio comunale alla variante risale al gennaio 2001. Il finanziamento della Regione era in lire (3,6 miliardi). Nel 2004 Casa Spa, l’azienda fiorentina di gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, affidò l’appalto, primo step di un calvario lungo otto anni. Ma in realtà mancava il via libera dell’Arpat, che doveva esprimersi sull’elettrodotto che passa sopra i due lotti da dodici appartamenti ciascuno. Poi una lunga serie di problemi burocratici ed economici, con varie ditte che si sono alternate sul cantiere fino a un anno fa.
Il bando flop. Finalmente, nell’agosto 2013, l’Unione pubblica il bando per l’assegnazione. Ma è rivolto solo a chi vive o lavora a Empoli. E le domande sono appena ventisette, undici delle quali non vengono ammesse in graduatoria. Dunque soltanto sedici vengono considerate idonee. Di conseguenza proprio in un momento in cui la crisi economica ha fatto “esplodere” le richieste con centinaia di famiglie in attesa di una casa popolare, otto alloggi sono destinati a restare vuoti. L’iter del bando si è concluso nel febbraio scorso, mentre le pratiche per l’assegnazione sono in corso: nel giro di poche settimane le prime famiglie entreranno negli appartamenti di Serravalle.
Secondo tentativo. Ora l’Unione dei Comuni ha pubblicato un nuovo bando, che ricalca in buona sostanza quello precedente. Ma con un accorgimento che dovrebbe fare la differenza: sono ammessi coloro che hanno la residenza anagrafica o prestano attività lavorativa nel territorio degli undici comuni dell’Empolese Valdelsa o lo faranno in nuovi insediamenti produttivi entro la fine del 2014. In buona sostanza, la giovane coppia può arrivare anche dalla Valdelsa, da Fucecchio, come da Vinci tanto per fare un esempio, anche se la priorità l’avranno ancora gli empolesi. E, alla luce di questo, stavolta non dovrebbero esserci problema a riempire anche gli otto alloggi rimasti vacanti. Forse, viene da dire, visto che si parla tanto di politiche di area, di gestioni associate e dell’Empolese Valdelsa come unico soggetto, anche il primo bando sarebbe potuto andare in questa direzione: probabil, in modo da evitare di far trascorrere altri mesi.
Gli altri requisiti. Possono partecipare al concorso per gli alloggi di Serravalle le famiglie con anzianità di formazione non superiore a due anni o la cui costituzione è prevista entro un anno, pena la revoca dell’assegnazione. Il reddito annuo complessivo del nucleo familiare non deve essere superiore a 38.734,27 euro; se la famiglia non si è ancora formata, viene presa in considerazione la somma dei redditi imponibili.
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