Sicurezza
Le sette promesse di Cucini che aspettano di diventare realtà
Ha vinto il ballottaggio ma soltanto un cittadino su 3 è con lui (ha preso 2mila voti in meno di Renzi) Dal centro alla viabilità, passando per cultura, turismo e CO2: così deve cambiare volto a Certaldo
CERTALDO. Dopo sei mesi da “candidato” ora è sindaco. La lunga (ed estenuante) marcia di Giacomo Cucini verso la poltrona di primo cittadino di Certaldo si è conclusa con la vittoria del ballottaggio. E ora per lui è arrivato il momento di passare dalle promesse ai fatti. Con la consapevolezza che soltanto con la concretezza si può mettere una pietra sopra ai veleni delle primarie (che hanno ulteriormente frammentato un partito già lacerato) e alle tensioni della campagna elettorale. Giacomo, 30 anni, sa che ha vinto di misura (53,3%) sul grillino Fabio Cibecchini, capace di catalizzare i voti di una buona fetta di anti-Pd (1.600 in più rispetto al primo turno, mentre Cucini ha perso altri 500 voti, senza dimenticare che il 25 maggio ben 1.500 certaldesi che avevano votato il partito di Renzi alle Europee, non avevano fatto altrettanto alle comunali). Insomma, per dirla con le parole dello stesso sindaco «il secondo turno si è trasformato in un referendum sul Pd». Che l’ha vinto, ma con la benedizione di un solo certaldese su 3 (3.829 voti sui 12.519 aventi diritto). E allora serve subito una svolta, che può arrivare in sette mosse.
1. Cambiamento. «Il risultato non è ampio – ammette Cucini – e ci impone delle domande. Abbiamo pagato scelte del passato, quando io ero in giunta e di conseguenza per me è stato difficile “smarcarmi”. Partiamo dagli errori e iniziamo a lavorare subito con un grande senso di responsabilità. Ascoltando la cittadinanza e coinvolgendola nelle scelte», come – secondo molti – non è avvenuto negli ultimi anni.
2. La giunta. C’è da ricucire un rapporto tra il paese e il Pd. E il primo esempio in questo senso può arrivare dalla nuova giunta, nella formazione della quale il sindaco dovrà tenere in considerazione le varie “anime” del partito: «Entro la fine della settimana annuncerò la giunta. La scelta degli assessori, che saranno 4 o 5, sarà legata alle competenze. Saranno tutti volti nuovi».
3. Cultura e turismo. Sono i suoi “pallini” e non potrebbe essere altrimenti nella città di Boccaccio, del borgo alto e di Mercantia. E probabilmente se ne occuperà in prima persona. Puntare su questi aspetti – aveva sottolineato alla vigilia del ballottaggio – è già di per sé un segno di discontinuità rispetto al passato, quando certi aspetti venivano curati ma non promossi. «Saranno le nostre priorità – dice ora da sindaco – lavoreremo per coinvolgere anche i privati e per far crescere il territorio anche sul piano delle infrastrutture: non basta un sito internet a fare turismo. Penso per esempio a un parcheggio per l’accoglienza dei bus, o a un’area attrezzata per i camper, che al momento non abbiamo, fino alla riqualificazione del parcheggio dietro alle mura».
4. No alla C02. «Contrasterò con ogni mezzo previsto dall’azione politica e normativa a nostra disposizione l'iniziativa della Life Energy, riguardo al progetto di estrazione di anidride carbonica nell’area San Paolo. Semmai in quell’area sarà realizzato un parco fluviale». E su questo, se davvero Cucini vuol lavorare nel segno della discontinuità rispetto a Campinoti, non può permettersi neanche mezzo passo indietro.
5. Spending-review. Il neo-sindaco assicura che presto il Comune di Certaldo non avrà più dirigenti: attualmente sono tre, dovranno scendere a uno per legge, ma Cucini li eliminerà completamente, riorganizzando la macchina amministrativa con un maggiore coinvolgimento di tutti i dipendenti grazie a una struttura meno piramidale.
6. Parcheggio. Sul tavolo del sindaco c’è la questione della viabilità rivoluzionata in centro, che tanto ha fatto discutere (e arrabbiare) i certaldesi. Dovrà fare una valutazione anche sulla base del “messaggio” uscito dalle urne, ma intanto assicura che sarà studiata una soluzione per la mobilità dalla zona al di là della ferrovia al centro e che sarà riaperto nel weekend il parcheggio di via Ferrucci.
7. Restyling del centro. Il cambio di passo non può non comprendere gli aspetti estetici, soprattutto se si parla di attrarre turisti. E allora il decoro urbano diventa fondamentale: «Faremo un maxi-intervento di riqualificazione, partendo da piazza della Libertà, per poi allargarsi, con un percorso partecipato, a tutto il cuore di Certaldo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
