Sicurezza
I puzzle della Ravensburger con “anima” fucecchiese
La Menichetti, che lavora la colla, sarà partner della nota multinazionale. La nipote del fondatore: «Orgogliosi di aver raggiunto questo traguardo»
FUCECCHIO. Chi non ha mai fatto un puzzle? Praticamente nessuno. Chi, invece, sa che questi giochi senza età presto saranno - in parte - made in Fucecchio ? Probabilmente molti meno. Forse è anche per questo che si rende necessario raccontare una storia, una storia iniziata nel 1950 e che - attraverso quattro generazioni - ha permesso ad un'azienda locale ma conosciuta in tutto il mondo di diventare partner di una delle più rinomate multinazionali del mondo dei giochi: la tedesca Ravensburger. Nel 1950 Vincenzo Menichetti, il capostipite dell'omonima famiglia, aprì un'azienda nella frazione di Botteghe nella quale si produceva colla dai cosiddetti "scarnicci", scarti della lavorazione della pelle. L'azienda è cresciuta nei decenni, Vincenzo ha passato la mano ai due figli Angelo e Mauro, la cui figlia Meri oggi è responsabile delle esportazioni. Negli anni Novanta, visto il cambiamento del mercato, l'azienda si converte e inizia a lavorare la colla invece che produrla, creando "miscele" particolari che tutt'oggi vengono vendute ad aziende internazionali di successo, come le tante "firme" che producono profumi, che utilizzano la "colla fucecchiese" per foderare le scatole che contengono i loro prodotti. Questo succede da tempo mentre oggi si è concretizzata la collaborazione con la multinazionale tedesca che produce i puzzle più famosi. A spiegare è Meri Menichetti, che racconta come è nato questo accordo: « A livello europeo - precisa - siamo in tre realtà a produrre questi elaborati. Siamo una nicchia nella nicchia, ce la giochiamo con concorrenti tedeschi, belgi, spagnoli. Dopo anni di "corteggiamento" e dopo aver superato numerosi test di qualità la Ravensburger ci ha commissionato la produzione di 20 tonnellate di "colla di pelle", un prodotto che deriva da una complessa lavorazione degli scarti del pellame. E' un orgoglio per noi aver raggiunto questo traguardo, siamo felici».
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