Sicurezza
Ascensore, la controversia fa salire i costi
Altri 181mila euro per lavori non previsti, il conto lievita di un milione e mezzo rispetto al previsto
FUCECCHIO. La porta d'accesso al centro storico e all'ospedale di Fucecchio «è davvero proprio bella» come esclamò al momento del taglio del nastro lo scorso 12 maggio il presidente della Regione, Enrico Rossi. “La grande bellezza” pero è costata ai fucecchiesi 3,82 milioni di euro, ossia 1,396 milioni in più rispetto all'importo di aggiudicazione dell'appalto. Una cifra di ben oltre il 50% rispetto all'offerta con la quale l'associazione temporanea d'imprese costituita dalla Calenzano Asfalti Spa e dalla fucecchiese Pace srl si era aggiudicata l'intervento. E per non farsi mancare niente, non sono mancate neppure frizioni tra il Comune e le due imprese appaltatrici a tal punto che si è aperta tra le parti una controversia, chiusa in tempi brevi con una transazione che ha comportato per l'amministrazione un ulteriore esborso. Per cercare però di capire a quanto ammonta per l'amministrazione comunale il costo complessivo dell'opera che comprende i due maxi ascensori panoramici, un parcheggio su due livelli da 150 posti, una piazza con la fontana, e la viabilità di collegamento con via Sottovalle e quella pedonale con via Castruccio, occorre procedere per gradi partendo dalla consegna dei lavori seguendo i passaggio spiegati in maniera analitica e precisa nelle relative delibere affisse all'albo pretorio del Comune.
La consegna dei lavori alle due imprese che avevano presentato l'offerta ritenuta più vantaggiosa pari ad euro 2.424.599,80 è avvenuta nel giugno del 2010 con previsione di ultimazione nei due anni successivi. Nel marzo del 2012 è stata approvata la prima perizia di variante con un incremento dell'importo contrattuale pari ad euro 465mila euro mente nel settembre del 2013 è stata approvata la perizia della seconda variante con un incremento di altri 750mila euro. Il costo aggiuntivo dell'intervento per l'amministrazione comunale fucecchiese, rispetto all'importo dell'appalto, ammonta a questo punto ad euro 1,215 milioni. Ma le due imprese appaltatrice nel corso dei lavori hanno chiesto all'amministrazione comunale ulteriori 296mila euro per lavorazioni non previste, avanzando altresì la proposta di una transazione della controversia. Che si è conclusa in questi giorni con un esborso da parte dell'amministrazione comunale di euro 181.500 euro. Il costo complessivo è dunque lievitato da 2,319 a 3,820 milioni di euro.
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