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«Non siamo dilettanti allo sbaraglio»

«Non siamo dilettanti allo sbaraglio»

Lo slogan del grillino Cibecchini al ballottaggio con Cucini. I rapporti con Altrapolitica

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CERTALDO. «Non siamo dilettanti allo sbaraglio come ci dipingono». Con questo slogan Fabio Cibecchini chiude la sua campagna elettorale. « Un fermento e una fibrillazione simili non si ricordavano da tempo e sono la metafora di quel senso di partecipazione e democrazia che a lungo è stato negato - va avanti il candidato che domenica sarà al ballottaggio con Giacomo Cucini del Pd - il Movimento 5 Stelle si è fatto promotore fin dall'inizio di un nuovo modo di fare politica, di stabilire un contatto umano con la cittadinanza, per questo è stato premiato dal voto del 25 maggio. Abbiamo sviluppato proposte concrete partendo dai bisogni e dalle esigenze degli operatori dei diversi settori economici e con queste ci siamo presentati ai cittadini di Certaldo. Dagli strumenti con cui promuovere il turismo alle azioni con cui intervenire a sostegno dell'artigianato e dell'agricoltura locale, il riscontro è stato visibile». «Parliamo di progetti fattibili e realizzabili con modesti impegni di spesa, puntando tutto sulle competenze e l'energia che abbiamo dimostrato di possedere durante questa campagna - va avanti Cibecchini - Siamo la generazione dei trentenni a cui è stato lasciato un paese in ginocchio e che, invece di fuggire all'estero, ha deciso di lottare e spendere le proprie competenze per il bene collettivo».

Questa la “filosofia” del suo impegno. Poi sottolinea l’incontro con il raggruppamento di Fabio Mangani. «All'incontro, partecipato da diversi candidati di lista dei due schieramenti - spiega Cibecchini - si è discusso nel merito delle proposte su cui è possibile convergere naturalmente. Questi punti, presenti nei rispettivi programmi sin dall'inizio di questa campagna e non aggiunti in "zona Cesarini" per strappare qualche punto di consenso in più, contengono la ferma contrarietà al progetto d'estrazione, laspromozione degli strumenti di democrazia partecipativa, il riassetto della viabilità e lo sviluppo del turismo . Agli amici di Altrapolitica ci accomuna la voglia di dare una svolta a questo paese martoriato».

E conclude: «Gli slogan #cambiadavvero li lasciamo a chi ha necessità di rifarsi il trucco e rendersi presentabile. Il Movimento 5 Stelle e tutte le altre forze che si sono battute per un cambiamento non ne hanno bisogno: sono autentiche».

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