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Social Park, giochi e balli con lezioni gratis nel parco

CASTELFIORENTINO. «Siamo riusciti a dare vita a un progetto che coinvolge cittadini di generazioni diverse in una stessa area e che svolge un importante compito di coesione sociale». Potrebbe essere...

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CASTELFIORENTINO. «Siamo riusciti a dare vita a un progetto che coinvolge cittadini di generazioni diverse in una stessa area e che svolge un importante compito di coesione sociale». Potrebbe essere riassunto così, dalle parole di Fabrizio Fioretti, membro del direttivo dell’Associazione Kappaerre, l’attività del Social Park di Castelfiorentino. L’idea del Social Park esiste ormai da quattro anni, ma ha trovato una più completa realizzazione a partire dal 2013, quando attraverso un bando comunale l’amministrazione ha dato in gestione a una rete di associazioni di volontariato (Kappaerre, Auser, Senza Barriere e circolo Arci e Arciragazzi) il parco pubblico di via Roosevelt per un triennio, allo scopo di valorizzare il territorio urbano e stimolare e accrescere nei cittadini il senso di appartenenza alla comunità. Compito che ha trovato realizzazione nelle attività che il Social Park propone gratuitamente: dai giochi per i più giovani, come calcio e pallavolo realizzati in collaborazione con le società sportive locali, ma anche ping pong e biliardino, fino alla pista da ballo per i più anziani, passando per l’apprendimento di arti e mestieri come la falegnameria: «Abbiamo persone – racconta Fioretti – che vengono a insegnare, soprattutto ai più giovani, come lavorare il legno. Ultimamente ci stiamo dedicando alla creazione di giardini verticali». «Social Park è un progetto socio-educativo-culturale che mantiene la cittadinanza coesa – dichiara il sindaco Falorni – e questo è molto importante. La nostra amministrazione continuerà su questa strada, per riuscire nell’intento che ci siamo dati di disegnare un paese a misura di tutti cittadini». L’aggregazione sociale che il progetto vuole raggiungere sembra sulla buona strada: «Abbiamo subito due furti la scorsa settimana – spiega Sara Spini, Presidente di Kappaerre – ci hanno rubato casse audio, un decoder e altro materiale. È stato sorprendente vedere chi frequenta questa zona decidere spontaneamente di portare qui tutto quello che poteva essere utile per sostituire quanto rubato, in modo che tutti possano avere il massimo dalla nostra attività. Questo è un ottimo esempio di coesione tra cittadini». (t.r.)

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