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Cucini: «Facce nuove e discontinuità Così darò la svolta»

Cucini: «Facce nuove e discontinuità Così darò la svolta»

Il candidato a sindaco del Pd: «Non sono una marionetta» E oggi arriva a Certaldo il sottosegretario Luca Lotti

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CERTALDO. Discontinuità, volti nuovi e tanta voglia di ascoltare la gente. Giacomo Cucini proprio non ci sta a essere etichettato come una marionetta manovrata da coloro che restano dietro le quinte. Anzi, rivendica con forza la sua autonomia. Negli ultimi giorni il clima intorno al Pd certaldese si è surriscaldato. Ma il candidato sindaco cerca di andare oltre. Sa che 1.500 suoi concittadini hanno votato per Renzi e per il Pd alle Europee ma non per lui alle amministrative: «Un dato che ci impone una riflessione, senza dimenticare però che avevamo sei candidati e ognuno di noi ha costruito un suo consenso. E alla fine la vittoria al primo turno è sfumata per 170 voti». Dunque il ballottaggio è conseguenza (anche) delle peculiarità politiche certaldesi. Dove le “correnti” sono più forti che altrove: «Siamo sempre stati pronti ad ascoltare tutti, senza chiudere la porta in faccia a nessuno: d’altra parte in un grande partito sono da mettere in conto esperienze diverse e personalismi. Ma c’è tutto lo spazio per lavorare insieme Se qualcuno decide di non votare Pd al ballottaggio se ne assume le responsabilità». Cucini non rinnega il passato, ma vuole muoversi nel segno della discontinuità rispetto alla giunta-Campinoti della quale ha fatto parte: «Non capisco perché secondo alcuni non posso interpretare la necessità di cambiamento: solo perché ho già fatto un’esperienza amministrativa? Mi sembra un po’ riduttivo. Io ci ho messo la faccia, ho preso schiaffi e complimenti. E ora sono pronto a proporre una mia amministrazione». Quindi una frecciata a Cibecchini: «Dov’erano i grillini quando noi sbagliavamo? Non ci si può avvicinare alla politica a due mesi dalle elezioni e pensare di essere in grado di governare Certaldo».

Poi il candidato Pd spiega i motivi che lo spingono a non annunciare la sua squadra prima del ballottaggio: «Io ce l’ho in mente, ma prima devo portarla all’attenzione del partito. Ma posso assicurare che saranno tutti volti nuovi, in grado di interpretare al meglio la necessità di dare subito una svolta. A cominciare, per esempio, dalla macchina comunale: non avremo più dirigenti, ma soltanto “posizioni organizzative” e ci sarà un maggiore coinvolgimento dei dipendenti. Un altro esempio? Penso al parcheggio di via Ferrucci, che è stato chiuso per ragioni di sicurezza: lo riapriremo il sabato e la domenica, quando le scuole sono chiuse e non c’è alcun pericolo per nessuno. E poi vogliamo dare il via a un intervento di riqualificazione, partendo da piazza della Libertà, per poi allargarsi, attraverso un percorso partecipato, a tutto il centro». Ma la prossima amministrazione dovrà soprattutto guidare Certaldo verso il futuro «che si chiama turismo, cultura ed enogastronomia. E anche questo è un segno di discontinuità rispetto al passato, quando certi aspetti sono stati curati ma non promossi». Cucini rivendica i successi ottenuti, da assessore, «a cominciare da Boccaccesca, che praticamente è a costo zero, e Mercantia, che ha fatto registrare 28.295 spettatori nel 2013, 1.300 in più dell’anno precedente, fino alle celebrazioni del VII Centenario della nascita di Boccaccio, che ha avuto ricadute importanti anche sulle strutture ricettive».

Oggi alle 16 Cucini sarà in piazza Boccaccio per incontrare i cittadini; alle 18.30 arriverà il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Luca Lotti, per parlare di sviluppo e innovazione. Quindi apericena al pub Brogi Fionn Mac Cool e alle 21 nella saletta 2 giugno il confronto, organizzato da Cna, con Fabio Cibecchini.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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