Sicurezza
Ombrelloni e gazebo scatta nuovo regolamento
Sarà unico per centro e periferia con lo scopo di armonizzare gli arredi I locali che hanno già l’autorizzazione avranno fino a tre anni per adeguarsi
EMPOLI. Più armonia e omogeneità degli arredi urbani. Questo è l’obiettivo del regolamento messo a punto dal Comune per l’occupazione del suolo pubblico che unifica i precedenti disciplinari che erano stati deliberati in materia (l’ultimo è del 2012) e stabilisce le regole rispetto alle strutture utilizzate e le procedure per avere l’autorizzazione. Una materia che riguarda i cosiddetti dehors (gazebo e ombrelloni) posti dagli esercizi pubblici) per l’estate. Un argomento che in passato non ha mancato di suscitare polemiche e far scattare multe da parte dei vigili urbani. Lo scorso anno a giugno i commercianti si lamentarono per le contravvenzioni ricevute e accusarono l’amministrazione di un difetto di comunicazione. Le strutture dovevano avere certi requisiti rispetto a forme e colori per creare uniformità all'interno del giro, ma l’obiettivo finì per disorientare diversi esercenti, che erano rimasti all'oscuro dei provvedimenti.
Ora il nuovo regolamento: rispetto alle procedure la richiesta di suolo pubblico deve essere presentata al Suap con modalità telematica 60 giorni prima dell’inizio del periodo di occupazione richiesto. Il disciplinare si occupa sia dell’area pedonale che quella fuori la Ztl.Per il centro la delimitazione laterale dello spazio occupato potrà essere fatto solo con fioriere in acciaio o altro materiale verniciato in colore nero. Oppure balaustre dello stesso colore. La richiesta di predisporre altri elementi dovrà essere valutata. Per quanto riguarda la copertura: si possono utilizzare ombrelloni quadrati o rettangolari. Non sono ammessi quelli tondi. Le colorazioni permesse sono nel range tra il bianco e beige molto chiaro senza pubblicità e senza frangiature. I tavolini possono essere quadrati o tondi ma con misure previste dal disciplinare. Il colore (anche per le sedie) deve essere sul nero. Disposizioni precise vengono date anche per gli impianti di illuminazione (che dovranno essere “effettuati da tecnici specializzati con il rilascio di certificazione” ) e quelli mobili per il riscaldamento.
Per i gazebo è obbligatoria la pavimentazione delle pedane che dovrà, tra l’altro, garantire uno smontaggio rapido in caso di emergenza. Per quanto riguarda gli elementi di delimitazione (che sono obbligatori) dovranno essere di metallo e con gli stessi colori per le strutture prima descritte. Nel disciplinare, per esempio, si fa particolare riferimento a piazza Farinata degli Uberti dove è «assolutamente vietata ogni occupazione dell’area sotto i portici (salve solo le fioriere).
Le indicazioni per l’area pedonale valgono in gran parte anche per l’area non pedonale con valutazione da fare se le colorazioni richieste siano diverse. Il disciplinare approvato vale per le nuove attività . Nel caso di autorizzazioni già rilasciate, gli esercenti hanno un anno per adeguarsi in caso di ombrelloni e tre con i gazebo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
