Il Tirreno

Empoli

Aiuti alle imprese artigiane grazie ai progetti di Artex

Aiuti alle imprese artigiane grazie ai progetti di Artex

Dall’arrivo di negozi dagli Stati Uniti, a itinerari e blog per valorizzare le lavorazioni Ecco come Cna e Confartigianato tentano di ridurre le fragilità nel settore

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EMPOLI. In un momento in cui sono tanti gli artigiani che chiudono, le associazioni di categoria stanno dando il massimo per permettere a tante piccole botteghe o imprese del settore di rimanere aperti.

Aiuti concreti stanno arrivando, anche per le imprese dell’Empolese Valdelsa, grazie al Centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana. Si tratta di Artex che opera per la tutela, l'innovazione e lo sviluppo delle produzioni artistiche e tradizionali. Nato per volontà di CNA e Confartigianato, elabora e gestisce progetti rivolti che sono rivolti alle imprese del settore «con l'obiettivo di valorizzarne i punti di forza ed attenuarne quelli di debolezza». «Ogni attività di Artex è sostenuta da comitati scientifici composti da specialisti di settore - si spiega - e si avvale dell’analisi costante degli scenari economici e di mercato».

Tra le iniziative messe in piedi c’è Tuscan home che è in svolgimento anche nella provincia di Firenze con l’arrivo di negozi americani o “incoming” (questo il termine specifico), questo mese e a settembre. Il progetto è stato realizzato da Toscana Promozione con Artex ed è pensato, come spiega anche la responsabile di area della Cna Elena Bardi «per potenziare il livello di internazionalizzazione e di competitività delle micro e piccole aziende sostenendone l’attività all’estero». Il progetto, finora, ha coinvolto 65 aziende e 25 negozi statunitensi. «Dagli incontri già realizzati - spiega ancora Bardi - si registra un buon andamento degli ordini che sono stati effettuati dai negozi». E questo fa presupporre , secondo Artex, previsioni di crescita per il numero complessivo di ordini che andranno in porto nel 2014.

Tra i progetti messi a punto c’è anche Artour che nasce per promuovere itinerari dell’artigianato toscano fuori dai circuiti di massa «e suggerire al visitatore percorsi alternativi ai classici itinerari, già sperimentati». «Il nostro obiettivo è quello di sviluppare un turismo culturale completamente diverso - si spiega dal Centro - più sensibile alle tradizioni artigianali del territorio, non solo al patrimonio artistico e monumentale».

I percorsi possono essere scaricati e visualizzati su smartphone, tablet e pc. Le guide sono organizzate per area tematica e geografica e sono facili da consultare. Ogni itinerario è geolocalizzato: sulla mappa di ciascun percorso sono inseriti manifestazioni, sagre, mercatini, mostre, rievocazioni storiche. E infine c’è anche il blog di Artour che è «soprattutto un’occasione per assaporare le sfumature dei prodotti locali.

Si tratta di un’ampia raccolta di approfondimenti, appuntamenti, curiosità e riflessioni da leggere e commentare. Uno spazio libero e dinamico in cui fantasia, manualità, esperienza e ”segreti del mestiere” sono al centro del dibattito».

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