Sicurezza
Alleanza trasversale per il consigliere conteso
Le minoranze all’attacco: «Il Pd lo vuole per “calmare” Torrigiani». Scatta il ricorso al Tar
EMPOLI. «Quel posto spetta alla minoranza. Il Pd non è d’accordo perché gli serve per bilanciare gli equilibri interni». Così Dusca Bartoli, eletta per Fabrica Comune, annuncia il ricorso al Tar contro la decisione dell'ufficio elettorale di assegnare il quindicesimo consigliere comunale alla maggioranza (con l’ingresso di Beatrice Cappelli), «riconoscendo quindi un premio di maggioranza pari 62,5%, oltre il 60% stabilito dalla legge», invece di “premiare” i 960 voti ottenuti da Sel riconoscendo il terzo consigliere (Graziella Petrai) allo schieramento di Dusca. La legge prevede che la coalizione che raggiunge la maggioranza abbia il 60% dei consiglieri: con la riduzione da 30 a 24 sarebbero 14,4. Il nodo è proprio l’arrotondamento. Bartoli, in questa battaglia “trasversale” «per il rispetto del principio della giusta rappresentanza delle liste di minoranza», è affiancata da Beatrice Cioni per Ora si Cambia, Gabriele Sani, per il Movimento 5 Stelle, Francesco Gracci, per Centrodestra per Empoli. «Anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale sul Porcellum – sottolinea Dusca – promoviamo il ricorso al Tar, e se necessario non ci fermeremo qui, perché riteniamo che l'approssimazione per difetto ai 14 seggi alla maggioranza, e dieci alle opposizioni, è la soluzione non applicata a Empoli ma che garantisce la rappresentanza democratica e l'uguaglianza del voto, beni costituzionalmente tutelati». E Gracci aggiunge: «Deve prevalere un principio democratico per far funzionare meglio la nostra città», anche perché – sottolineano le minoranze – se l’attuale situazione sarà confermata «non avremo, per esempio, neanche i numeri per presentare una mozione di sfiducia del sindaco». Sani è pungente: «Sarebbe bastata una parola del sindaco per risolvere la questione. E invece il 15º consigliere vogliono tenerselo per calmare la corrente di Torrigiani e avere la maggioranza anche senza la lista civica». In settimana sarà formalizzato il ricorso al Tar con la richiesta di sospensiva per il consigliere conteso, che sarà valutata entro 7 giorni; poi il tribunale amministrativo avrà 60 giorni per pronunciarsi, ma come è già accaduto per casi simili, è probabile che la decisione arrivi nel giro di una ventina di giorni. Intanto Beatrice Cioni (Ora si Cambia) lancia un’altra proposta: «Il Pd lasci all’opposizione il ruolo di presidente del consiglio comunale: non si governa solo con i numeri, ma anche con le idee». (f.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
