Attenzione
Torna dall’ospedale e trova nella cassetta la lettera del Papa
Il 40enne affetto da una malattia rara aveva scritto al Pontefice che l’ha invitato all’udienza generale: «Una gioia indescrivibile»
VINCI. «Un sogno che si avvera, un’emozione indescrivibile». Andrea Ferrara vive a Vinci, ha quarant’anni e lotta quotidianamente contro una malattia rara.
Alcune settimane fa ha scritto una lettera a Papa Francesco, per raccontare le sue difficoltà ed esprimere un desiderio: incontrare il Pontefice.
Ha inviato la lettera a Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede: «Poche righe – racconta Andrea – per raccontare i tanti ostacoli con i quali mi sono trovato a combattere nella mia vita. Ho subito due interventi chirurgici alla testa e soffro di siringomielia», che consiste nella «formazione anomala di una o più cisti o cavità all'interno del midollo spinale, con il conseguente stiramento dei tessuti nervosi».
Proprio nei giorni scorsi Ferrara è stato nuovamente alle prese con problemi di salute, che ne hanno comportato il ricovero per alcuni giorni.
Ma al ritorno a casa ha trovato nella cassetta della posta una lettera arrivata proprio dalla segreteria di Stato del Vaticano (prima sezione, Affari generali), firmata da monsignor Peter B. Wells. «Sua Sanità – si legge – ha ricevuto con riconoscenza le devote espressioni di omaggio che ella gli ha recentemente inviato, unite ad una richiesta particolare. Il Pontefice, nel ringraziare per i sentimenti che hanno ispirato tale gesto, formula cordiali auspici di pace e ogni bene nel Signore e, mentre chiede di continuare a pregare per il Suo ministero, di cuore imparte a lei e alle persone care la Benedizione apostolica». E poi ancora: «Circa la richiesta avanzata, le comunico che il Santo Padre è lieto d’incontrare quanti lo desiderano nel corso dell’udienza generale del mercoledì, alla quale è possibile partecipare scrivendo direttamente alla Prefettura della Casa Pontificia, indicando la data prescelta e il numero di biglietti occorrenti».
Una risposta che ha dato una grande gioia ad Andrea, alla moglie Milva e ai figli Mattia e Francesca, che lo seguiranno, a breve, nella trasferta a Roma: «Il primo sogno si è avverato – racconta Andrea – e mi ha fatto provare un’emozione incredibile e mi dà ancora più forza per affrontare i problemi di salute, perché delle persone molto vicine al Pontefice hanno letto quello che ho scritto e mi hanno anche risposto. Ora spero di coronare anche il secondo: arrivare a stringere la mano a Papa Francesco. A breve – assicura Ferrara – andrò a Roma, insieme a tutta la mia famiglia, per partecipare all’udienza generale. E chissà...».
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