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Cinque presidi sospesi mobilitazione di istituti e assessori

Cinque presidi sospesi mobilitazione di istituti e assessori

EMPOLI. L’Empolese Valdelsa rischia la perdita di cinque dirigenti scolastici (tra scuole primarie e istituti superiori) a causa di un vizio di forma commesso durante la procedura del concorso per l’a...

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EMPOLI. L’Empolese Valdelsa rischia la perdita di cinque dirigenti scolastici (tra scuole primarie e istituti superiori) a causa di un vizio di forma commesso durante la procedura del concorso per l’assegnazione di tali posti. Le dirigenze in questione sono quelle della Busoni-Vanghetti, del secondo circolo e del terzo circolo didattico ad Empoli, l’istituto superiore Checchi a Fucecchio e l’istituto comprensivo a Castelfiorentino. Saranno oltre 120 i presidi sparsi in tutta la Toscana che dovranno sostenere nuovamente parte del concorso per il ruolo di dirigente scolastico e, nel frattempo, rimbalza la protesta sia da parte dei genitori che dei docenti, intimoriti dalla minaccia di perdere i propri presidi, facendo così trovare molte scuole in una situazione di obbligatoria reggenza da parte dei vice. Come è accaduto nel terzo circolo di Empoli.

Qualora la situazione non dovesse risolversi, infatti, saranno i vicepresidi a farsi carico dell’impegno di dirigere la scuola fino al momento in cui non verranno rifatti gli esami concorsuali per l’assegnazione di quei posti. «Dobbiamo dar corso alla sentenza emessa lo scorso 3 marzo dal Consiglio di Sato dal momento che è imperativa - spiega Paola Pisano di Flc Cgil - adesso ci stiamo muovendo per chiedere alla politica un decreto affinché i nostri dirigenti scolastici possano espletare le loro funzioni fino al momento del rifacimento della procedura. Speriamo che il decreto venga approvato entro martedì visto che il Ministero dovrebbe riunirsi in questa data: se non dovessimo ottenerlo questo comporterebbe non pochi problemi». Il problema alla base dell’annullamento di parte dell’esame del concorso per dirigente scolastico in Toscana, è scaturita da un vizio di forma: durante la procedura concorsuale il presidente incaricato di supervisionare e valutare gli esami dei vari candidati, si è dimesso. L’amministrazione ha dunque trovato un presidente di sostituzione ma non è riuscita a fornire la prove a dimostrazione della regolare e lecita scelta del nuovo presidente di concorso. Sostanzialmente a causa di un problema nella procedura di nomina del nuovo presidente di commissione per quel concorso, ben cinque dirigenti hanno dovuto provvisoriamente abbandonare i loro incarichi in attesa che passi il decreto proposto al ministero.

Aspettando che la situazioni volga in favore dei cinque dirigenti momentaneamente sospesi, anche gli assessori alla scuola dei tre comuni dell’Empolese Valdelsa coinvolti nella vicenda, hanno voluto spendere qualche parola. «Non vogliamo naturalmente entrare nel merito e tantomeno nella legittimità di una sentenza del Consiglio di Stato - commentano gli assessori Eleonora Caponi (Empoli), Emma Donnini (Fucecchio) e Mariella Santarelli (Castelfiorentino) - vogliamo solo richiamare l’attenzione sulle preoccupanti conseguenze che essa produrrà nell’immediato, ovvero l’interruzione improvvisa della dirigenza scolastica in ben 5 istituti della nostra area. Esprimiamo dunque forte preoccupazione per la vicenda e formuliamo un appello affinché venga salvaguardata la continuità della dirigenza».

(c.c.)

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