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Empoli

Bimbo di 2 anni al parco s’infila siringa nella scarpa

Bimbo di 2 anni al parco s’infila siringa nella scarpa

Il fatto accaduto ai giardini tra largo della Resistenza e il centro Trovamici La madre se ne è accorta poco dopo in auto quando il piccolo la stava toccando

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EMPOLI. Un giardino che si è rivelato molto insidioso per un bambino di due anni. E da qui è partito l’allarme per un’area a verde nel cuore della città. Mentre il piccolo passeggiava con la madre tra largo della Resistenza e piazza XXIV Luglio, si è infilato nella scarpa una siringa usata da un tossicodipendente che si trovava nell’erba. La donna in un primo momento non si era accorta di quello che si era conficcato nella scarpa del figlio: lo shock è avvenuto poco dopo. Collocato il piccolo in auto sul seggiolino, la donna si è resa conto che il figlio stava cercando di togliersi qualcosa dalla scarpa. Quando si è voltata, ha visto che nella suola della scarpina del bambino era rimasta impigliata una siringa.

La paura per quell’oggetto che avrebbe potuto compromettere la salute del piccolo è stata enorme e la donna ha portato il figlio immediatamente all’ospedale per gli accertamenti necessari in questi casi. Per fortuna non si è punto o ferito con questa siringa.

Purtroppo nella zona tra largo della Resistenza e piazza XXVI Luglio, luoghi per altro molto frequentati dai ragazzi, soprattutto studenti, non è la prima volta che vengono ritrovate siringhe, candele e kit completi per l’assunzione di droghe pesanti, malgrado questo parco sia collocato nel cuore della città e in prossimità di scuole. La donna nei giorni seguenti l’incidente accaduto a suo figlio, è andata al centro Trovamici per segnalare ciò che era capitato al figlio manifestando preoccupazione per questa zona della città e per il fatto che molti bambini giocano in questa area. Come confermato da alcune operatrici di questo stesso centro «non è la prima volta che troviamo siringhe nel parco, spesso e volentieri tra i cespugli. Appena ce ne accorgiamo chiamiamo immediatamente le forze dell’ordine, ma la situazione è veramente grave».

« Ci è addirittura capitato di vedere un uomo - assicurano ancora le operatrici - mentre si iniettava una dose in vena durante il primo pomeriggio. Il problema è gravissimo e va arginato il prima possibile per la sicurezza dei bambini e di tutti i cittadini che transitano in questa zona».

Da qui molti altri genitori hanno manifestato il loro sdegno a seguito dell’accaduto: la siringa che si è conficcata nella suola della scarpa del bambino, fortunatamente non ha arrecato al piccolo danni fisici, ma l’epilogo della storia poteva aver anche una fine più grave.

«Purtroppo questa zona è ormai da tempo un luogo di persone che bivaccano sui marciapiedi, bevono e si drogano - commentano le operatrici del centro - ma la sicurezza dei nostri cittadini, specialmente di quelli più piccoli, va tutelata con la massima attenzione affinché mai più si presenti un caso del genere ».

Chiara Capezzuoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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